Un'Inter provata si avvia verso il rush di fine anno

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La sconfitta contro il Liverpool, un episodio che ha chiuso il percorso europeo, ha prodotto conseguenze tangibili sul piano fisico, lasciando la squadra di Milano a fare i conti con un'improvvisa emergenza infortuni. Cristian Chivu, il cui lavoro è ora complicato da assenze di peso, deve infatti gestire una situazione delicata in vista di impegni ravvicinati e di alto profilo. Oltre alla delusione sportiva, quel match ha infatti regalato ai nerazzurri due problematiche muscolari importanti, che coinvolgono elementi cardine del proprio schema di gioco.

La diagnosi per Francesco Acerbi: stop di un mese

Per Francesco Acerbi, la cui uscita dal campo è avvenuta intorno alla mezz'ora di gioco, il verdetto degli accertamenti è stato chiaro e impietoso. I medici hanno riscontrato un risentimento al bicipite femorale della coscia destra, una condizione che, come spesso accade per questo tipo di patologie, richiederà un periodo di stop forzato. La prognosi, stando a quanto emerso, si aggira intorno alle quattro settimane, un lasso di tempo che proietta il suo rientro non prima dell'incontro interno dell'11 gennaio, una data che segna un appuntamento di rilievo in calendario. La sua assenza, di quelle che si fanno sentire in fase di interdizione e di costruzione del gioco, crea un vuoto non semplice da colmare nell'immediato.

Il giorno per giorno di Hakan Calhanoglu

Diverso, almeno nelle procedure di valutazione, è il caso di Hakan Calhanoglu. Il centrocampista turco, sostituito addirittura dopo dieci minuti, non è stato al momento sottoposto a risonanza magnetica, un dettaglio che suggerisce come il club stia adottando un approccio di maggiore cautela per studiarne l'evoluzione. Le fonti riportano che il giocatore "sta meglio", una condizione che viene monitorata quotidianamente dagli staff medici, ma la sua indisponibilità per la trasferta di domenica al Ferraris contro il Genoa appare comunque certa. La sua dinamicità e la qualità nei passaggi filtanti mancheranno senz'altro nell'organizzazione del centrocampo, costringendo a soluzioni alternative.

La Supercoppa e il caso Bellanova: un panorama complesso

Questi sviluppi gettano un'ombra significativa sulla preparazione per il prossimo obiettivo stagionale, la Supercoppa Italiana in programma a Riad, dove i nerazzurri affronteranno il Bologna in semifinale il 19 dicembre, con un'eventuale finale tre giorni dopo. L'infortunio, peraltro, non è un'esclusiva dell'Inter, visto che anche altre squadre devono fronteggiare simili contrattempi. L'Atalanta, ad esempio, deve registrare la "tegola" relativa a Raoul Bellanova, uscito prematuramente nella sfida di Champions contro il Chelsea. Gli esami strumentali hanno evidenziato per l'esterno una lesione muscolare di grado intermedio al bicipite femorale destro, che ne impone il fermo per le prossime partite, privando così il tecnico di un'opzione importante per i reparti laterali.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.