Ferrari FF “Novo Blu”: all’asta l’esemplare unico di Lapo Elkann, tra storiche prime volte e sartoria su misura

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Una Ferrari che è molto più di una semplice automobile si prepara a cambiare proprietario sotto il martelletto dell’asta. Non si tratta, infatti, di un modello qualsiasi, ma della Ferrari FF del 2013 personalizzata per Lapo Elkann, la cui vendita racconta una storia fatta di coraggio progettuale e di un gusto estetico dichiaratamente anticonvenzionale. La vettura, che sarà battuta da RM Sotheby’s a Parigi, rappresenta un doppio capitolo significativo nella cronaca della casa di Maranello, essendo stata, al suo lancio, la prima vettura di serie a trazione integrale e la prima a proporre la carrozzeria di tipo “shooting brake”, una soluzione inedita che univa le prestazioni di una gran turismo alla praticità di un bagagliaio capace e di quattro posti reali.

L’eredità tecnica della “prima volta”

La base della vettura all’asta, quindi, è già di per sé un pezzo di storia industriale. La Ferrari FF, presentata nel 2011, ruppe diversi schemi consolidati, sfidando con una certa audacia l’identità tradizionale della GT a due posti. La meccanica, con il suo potente motore V12 aspirato e il innovativo sistema di trazione integrale 4RM, garantiva prestazioni da supercar, mentre la silhouette allungata e la coda ampia rispondevano a esigenze di fruibilità quotidiana. Una scommessa tecnico-commerciale, quella della “familiare” ad alte prestazioni, che ha trovato in questo esemplare un interprete d’eccezione, trasformato attraverso la personalizzazione in un oggetto pressoché irripetibile.

La firma stilistica di un gusto personale

È proprio sulla linea di confine tra produzione di serie e sartoria artigianale che si colloca l’esemplare di Elkann, battezzato “Novo Blu”. La carrozzeria, verniciata in una tonalità di blu appositamente sviluppata, dialoga con un interno altrettanto distintivo, dove i materiali scelti raccontano una filosofia precisa. Qui, accanto ai consueti inserti in pelle, trovano spazio estese rivestiture in un tessuto blu, una scelta volutamente lontana dagli standard di lusso più scontati e orientata verso un’estetica più personale e sperimentale. Questa configurazione, voluta dal destinatario della vettura, trasforma l’auto da prodotto industriale d’élite in un manifesto di stile individuale, dove il concetto di “su misura” raggiunge un livello di coerenza cromatica e materica assoluta.

Il valore di un pezzo da collezione

L’interesse attorno a questo lotto, di conseguenza, va ben oltre le pure specifiche tecniche o la rarità del modello in sé. Il suo valore collezionistico è infatti stratificato: deriva dall’importanza storica del modello FF come apripista tecnologica, ma anche e soprattutto dall’identità del suo primo proprietario e dalle scelte estetiche che lo caratterizzano. L’asta, dunque, non si limiterà a stabilire un prezzo per un’automobile usata, ma valuterà un insieme di fattori unici, che includono la provenienza, la storia progettuale della vettura e il suo status di oggetto customizzato per una figura legata a doppio filo al mondo dell’automobilismo e del design italiano. La quotazione finale sarà l’esito di questa complessa equazione, che mescola ingegneria, storia e un gusto visivo molto preciso.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.