ATP Pechino 2026, il percorso di Sinner: dagli esordienti a Zverev, tutti i possibili incroci
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Redazione Sport
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Jannik Sinner è iscritto all’ATP 500 di Pechino, in programma da mercoledì 30 settembre a martedì 6 ottobre. L’azzurro, fermo ai box dal 12 luglio a causa di un problema al ginocchio, si presenta in Cina da testa di serie numero 1 di un tabellone a 32 giocatori che non prevede bye al primo turno. La sua presenza resta però da confermare: secondo l’ex tennista Stefano Pescosolido, l’altoatesino potrebbe decidere di saltare l’intera tournée asiatica per tornare direttamente sui campi indoor europei, a Vienna, in ottobre.
Le teste di serie e il meccanismo del seeding
Il seeding di Pechino sarà composto da 8 giocatori, motivo per cui Sinner non potrà incrociare nessun’altra testa di serie nei primi due turni. Il suo esordio, quindi, sarà contro un giocatore non inserito tra i protetti: tra i nomi attualmente iscritti e fuori dal seeding figurano Alexander Bublik, Andrey Rublev, Francisco Cerundolo e Arthur Rinderknech. Superata questa prima barriera, il percorso dell’azzurro si complicherebbe progressivamente, con gli incroci che diventano obbligati a partire dai quarti di finale.
Dai quarti alla finale: gli incroci obbligati
Nei quarti di finale Sinner troverebbe una delle teste di serie comprese tra la 5 e la 8: Flavio Cobolli, Alex De Minaur, Novak Djokovic oppure Jakub Mensik. In semifinale, invece, l’incrocio sarebbe con una delle teste di serie dalla 3 alla 4, ovvero Felix Auger-Aliassime o Daniil Medvedev. La finale, infine, potrebbe riservare la sfida con la testa di serie numero 2, Alexander Zverev. Il tedesco, fresco campione degli US Open, è l’unico giocatore che Sinner non potrebbe affrontare prima dell’ultimo atto.
Il nodo ranking e la difesa del titolo
Pechino rappresenta un appuntamento cruciale per la classifica mondiale. Sinner è il campione in carica del torneo, avendo vinto il titolo nel 2025 superando Learner Tien in finale con un netto 6-2, 6-2. Una sua assenza si tradurrebbe automaticamente nella perdita dei punti conquistati dodici mesi fa, aprendo a Zverev la possibilità di ridurre il divario in vetta alla classifica ATP. Il torneo cinese termina martedì 6 ottobre, data in cui è prevista la finale maschile, e il ranking verrà aggiornato eccezionalmente il giorno successivo.
I dubbi sulla condizione fisica e l’alternativa indoor
L’ultima apparizione ufficiale di Sinner risale alla finale di Wimbledon vinta contro Zverev, un successo che gli ha permesso di difendere il titolo sui prati londinesi. Da quel momento ha saltato i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, oltre agli US Open. La terapia al J Medical di Torino per l’infiammazione tendinea extra-articolare al ginocchio si è conclusa, e il rientro a Montecarlo per gli allenamenti ha alimentato l’ipotesi di un ritorno in Asia.
Pescosolido, analista per Sky Sport, ha però spiegato che Sinner «vuole evitare ricadute» e che le condizioni di caldo e umidità incontrate a Shanghai la scorsa stagione, quando fu costretto al ritiro per crampi, potrebbero spingerlo verso una scelta più conservativa. L’alternativa sarebbe un rientro direttamente sul cemento indoor di Vienna, dove Sinner ha già trionfato in passato, per prepararsi al meglio verso le ATP Finals di Torino.
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