Danieli, utile netto in crescita a 230,4 milioni e ordini a 6 miliardi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Danieli & C. Officine Meccaniche ha chiuso l'esercizio 2025/2026 con ricavi operativi in calo del 9% a 3,83 miliardi di euro, ma con un utile netto di pertinenza del gruppo salito del 5% a 230,4 milioni di euro rispetto ai 220,1 milioni dell'esercizio precedente. Il margine operativo lordo si è mantenuto sostanzialmente stabile a 438,9 milioni di euro, in linea con i 437,8 milioni del 2024/2025, mentre il risultato operativo ha registrato una contrazione del 27%, scendendo da 303,1 a 220,8 milioni di euro.

Un portafoglio ordini in espansione

Il portafoglio ordini del gruppo è cresciuto in modo significativo, passando dai 5,38 miliardi di euro al 30 giugno 2025 agli attuali 6,04 miliardi, con la divisione dedicata alla produzione di acciai speciali che ha contribuito per 362 milioni rispetto ai 271 milioni dell'esercizio precedente. La posizione finanziaria netta adjusted positiva ha raggiunto 1,02 miliardi di euro, in netto miglioramento rispetto ai 688,9 milioni registrati dodici mesi prima. Tale misura esclude i debiti per anticipi ricevuti dai clienti e i crediti pagati ai fornitori relativi ai contratti in corso di esecuzione.

L'andamento delle due divisioni operative

Nel comparto Plant Making, i ricavi sono scesi a 2,78 miliardi di euro dai 3,12 miliardi dell'esercizio precedente, con un margine operativo lordo di 367,6 milioni rispetto ai 384,1 milioni del 2024/2025. La società ha spiegato che diverse commesse si trovano nelle fasi iniziali di sviluppo, caratterizzate da attività di progettazione e da minori volumi di produzione.

Il settore Steel Making ha invece mostrato segnali di recupero: i ricavi si sono attestati a 1,06 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con il miliardo precedente, ma il margine operativo lordo è salito a 71,3 milioni di euro dai 53,7 milioni dell'esercizio passato. Il risultato operativo di questa divisione è tornato positivo per 10 milioni di euro, dopo la perdita operativa di 17,8 milioni registrata nell'esercizio precedente, e la perdita netta si è ridotta a 7,5 milioni dai 30,2 milioni del 2024/2025.

Gli effetti dei costi energetici

Il settore della produzione di acciai speciali ha continuato a risentire degli elevati costi energetici, che in Italia risultano più onerosi rispetto agli altri Paesi europei. Tale fattore aveva già inciso sulla redditività della divisione nell'esercizio 2023/2024, quando il margine operativo lordo dello Steel Making si era attestato a 75,5 milioni di euro. Il miglioramento operativo registrato nell'ultimo esercizio è stato sostenuto dalle misure di supporto governative e dalla riduzione dei costi delle materie prime.

La posizione finanziaria e le prospettive

La cassa generata nell'esercizio si è rivelata ampiamente sufficiente a garantire la copertura finanziaria degli investimenti effettuati e delle ingenti spese di ricerca e sviluppo sostenute. Per l'esercizio 2026/2027, Danieli prevede un utile netto stabile o in miglioramento rispetto a quello appena concluso. Il titolo ha chiuso la seduta di venerdì in rialzo del 2,1% a 59,10 euro per azione.

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