Ferrari, l’utile netto sale a 412 milioni: i numeri di un anno da record
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Redazione Economia
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Mentre la Formula 1 regala poche soddisfazioni al Cavallino Rampante, i conti dell’azienda continuano a correre a ritmi da primato. Nel primo trimestre del 2025, Ferrari ha chiuso con un utile netto di 412 milioni di euro, confermando una crescita solida nonostante il mercato automobilistico mostri segnali di incertezza. I ricavi, in particolare, hanno raggiunto 1,791 miliardi, con un aumento del 13% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando si attestavano a 1,585 miliardi. Un balzo significativo, dovuto non tanto all’incremento della produzione – passata da 3.560 a 3.593 vetture, appena l’1% in più – quanto alla strategia di premiumizzazione che ha permesso di mantenere margini elevati.
A pesare, però, è il confronto con le prestazioni in pista. La stagione della Scuderia, nonostante l’atteso arrivo di Lewis Hamilton, stenta a decollare, lasciando insoddisfatti tifosi e management. John Elkann, presidente di Exor e figura chiave sia in Ferrari che in Stellantis, si trova a gestire un paradosso: da un lato, un marchio che domina nei bilanci; dall’altro, un team che fatica a riconquistare la supremazia sportiva.
Intanto, l’orizzonte si allarga verso una svolta storica: nell’ottobre 2026 debutterà la prima Ferrari completamente elettrica, un progetto che Benedetto Vigna, amministratore delegato, ha definito “un capolavoro di tecnologia e design”. L’attesa è già alta, e il prossimo Capital Markets Day di ottobre 2025 offrirà i primi dettagli su un modello che dovrà conciliare prestazioni, lusso e sostenibilità, senza tradire l’essenza del brand.




