Stellantis in netto calo a Milano, mentre l'oro tocca nuovi record

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le Borse europee, dopo un avvio già incerto, hanno accentuato le perdite nel corso della seduta, risentendo del clima di tensione commerciale tra Stati Uniti e Cina, un fattore che ha riacceso le preoccupazioni degli investitori e spinto molti di loro verso asset rifugio. Il Ftse Mib di Milano, che aveva aperto la giornata con un calo dello 0,95%, ha progressivamente peggiorato la sua performance, arrivando a cedere fino all'1,33% e posizionandosi così tra i fanalini di coda del Vecchio Continente. Anche i futures sugli indici statunitensi, del resto, segnavano un terreno negativo, prefigurando un'apertura in ribasso a Wall Street nonostante i solidi rialzi registrati nella sessione precedente, durante la quale il Nasdaq aveva chiuso con un incremento superiore al due per cento.

Il tonfo di Stellantis e il settore bancario sotto pressione

Sul listino milanese, che si è mosso in controtendenza rispetto all'andamento del prezzo del petrolio - il quale, al contrario, segnava un calo - si è distinto in negativo il titolo Stellantis, il cui ribasso, pari al 3,45%, ha pesato in maniera significativa sull'indice, insieme alle performance deludenti di altri comparti. Il comparto bancario, nonostante il via libera al cosiddetto "contributo di solidarietà" inserito nella manovra economica, ha mostrato una fragilità diffusa: Banco Bpm ha lasciato sul terreno il 3,6%, mentre Mediobanca e Unicredit hanno ceduto, rispettivamente, il 2,5% e il 2,4%, in un contesto generale di attesa per l'asta dei Btp, i cui rendimenti erano previsti in ulteriore calo.

La corsa all'oro e l'allargamento dello spread Btp-Bund

In questo quadro di incertezza sui mercati azionari, che ha coinvolto pure Parigi e Francoforte, l'oro - da sempre considerato un bene rifugio per eccellenza - ha invece aggiornato i suoi massimi storici, attirando una parte consistente dei capitali in fuga dal rischio. Parallelamente, lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi, altro termometro della percezione del rischio-paese, ha mostrato un'allargamento, salendo a 83 punti base, un movimento che gli analisti osservano con attenzione per coglierne le eventuali implicazioni sulla stabilità finanziaria.

Le altre piazze finanziarie e il panorama europeo

Il pessimismo, che non ha risparmiato neppure titoli come Prysmian e Leonardo, si è esteso a gran parte delle principali piazze europee, sebbene con intensità differenti. Il Dax di Francoforte e il Cac 40 di Parigi, per esempio, hanno registrato flessioni piuttosto marcate, mentre il Ftse 100 di Londra ha contenuto le perdite, mostrando una relativa resilienza. Ciò non toglie che il sentimento generale rimanga cauto, in un giorno dove i dati macroeconomici hanno lasciato spazio soprattutto alle dinamiche geopolitiche e alla loro immediata traduzione in volatilità sui listini.

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