Attentato in Iran rivendicato dall'Isis: arresti e vittime innocenti
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Redazione Esteri
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Un doppio attentato ha scosso la città di Kerman, in Iran, causando la morte di 89 persone e il ferimento di circa 280. Tra le vittime, si contano 54 donne e 10 bambini di età inferiore ai 10 anni. L'attacco è stato rivendicato dall'Isis.
Arresti e indagini
Il ministro dell'Interno iraniano, Ahmad Vahidi, ha annunciato l'arresto di alcune persone coinvolte nell'attentato. Non sono stati forniti ulteriori dettagli in merito, ma Vahidi ha affermato che i servizi d'intelligence sono riusciti a trovare "buone tracce".
Reazione del presidente
Il presidente iraniano, Ebrahim Raisi, ha dichiarato che l'Iran è un Paese forte e che le sue forze armate sono pronte. Ha inoltre affermato che la decisione di reagire all'attacco spetta alle forze armate, che determineranno il momento e il luogo appropriati.
Rivendicazione dell'Isis
L'Isis ha rivendicato l'attentato con un audio intitolato "E uccideteli ovunque li troviate", versetto 191 della seconda sura del Corano, pubblicato sui suoi canali ufficiali. L'attentato è avvenuto nei pressi della tomba del Generale Qassem Soleimani a Kerman. L'Isis ha anche pubblicato le foto dei due kamikaze che hanno fatto detonare i loro giubbotti esplosivi.
Questo tragico evento sottolinea la continua minaccia posta dall'Isis nonostante gli sforzi internazionali per sconfiggerlo. La comunità internazionale rimane in attesa di ulteriori sviluppi sulla situazione in Iran.




