Proteste accese al G7 in Puglia
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Redazione Interno
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L'ultima giornata del G7 in Puglia è stata segnata da una forte contestazione. Un migliaio di persone, tra studenti, migranti, membri del sindacato Cobas e associazioni per l'ambiente e la pace, si sono radunate a Fasano per manifestare il loro dissenso nei confronti dei leader mondiali, riuniti a pochi chilometri di distanza nel lussuoso resort di Borgo Egnazia.
Manifestazioni e messaggi
I primi contestatori sono arrivati nel pomeriggio e, sotto un sole cocente, hanno affisso sui muri la foto della premier Meloni capovolta con la scritta «Io sono fascista». Il messaggio era chiaro: i leader del G7 «non sono affatto graditi».
Il Civil 7 e le critiche sul clima
Il Civil 7 ha espresso la sua insoddisfazione per i risultati ottenuti dal G7 in materia di clima e disuguaglianze, proponendo una nuova agenda. La Banca Africana di Sviluppo ha evidenziato un deficit di finanziamento per le infrastrutture di 68/108 miliardi di dollari all'anno. La società civile ha ritenuto insufficienti le proposte su debito e clima.
Incidente durante le proteste
Durante la seconda giornata del vertice, decine di attivisti del gruppo ambientalista Extinction Rebellion (XR) si sono mobilitati per riportare l'attenzione sulle tematiche ambientali. Le loro pratiche di resistenza passiva, tuttavia, sono state mal gestite dalle forze dell'ordine. Un ragazzo, intento ad incatenarsi a uno dei tiranti della struttura in ingresso, è svenuto in seguito all'intervento di uno degli agenti che, per fermarlo, ha tirato da dietro la catena, "strangolandolo per diversi secondi".




