Il blackout informatico di Microsoft: tra realtà e fake news
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Redazione Economia
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Il recente blackout informatico che ha colpito Microsoft ha generato non solo disagi a livello globale, ma anche una serie di notizie e interpretazioni, alcune delle quali si sono rivelate false. Questo articolo cerca di fare chiarezza su quanto realmente accaduto.
Il blackout e le sue conseguenze
Il 18 luglio, un aggiornamento ha causato un bug nei pc Microsoft, provocando un blackout informatico a livello globale. Questo errore di funzionamento del sistema ha creato disagi in tutto il mondo, con effetti particolarmente evidenti nel settore dei trasporti. Ad esempio, 16 studenti veneti e friulani dell’Università di Udine sono rimasti bloccati all’aeroporto Heathrow di Londra, in attesa di raggiungere New York per un corso estivo.
La nascita di una fake news
In questo contesto di caos e incertezza, Vincent Herregat, un giornalista satirico e dubunker belga noto come Vincent Flibustier, ha condotto un esperimento sociale. In un post, si è finto il responsabile del blackout, spacciandosi per un neoassunto di CrowdStrike, l'azienda di antivirus che avrebbe causato il bug. Il suo obiettivo era dimostrare come nasce una fake news di successo: "Le persone volevano un colpevole e io gliel'ho dato".
La sicurezza nazionale non compromessa
Nonostante le difficoltà causate dal blackout, la sicurezza nazionale italiana non è mai stata compromessa, come confermato dal prefetto Bruno Frattasi, direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Pur essendo stato alle prese con gli effetti del crash in Italia, Frattasi ha rassicurato che non ci sono state situazioni di grave emergenza nel nostro Paese. L'attenzione dell'agenzia, ha spiegato, è sempre elevata e nulla viene lasciato al caso.
Questo episodio ci ricorda l'importanza di verificare le informazioni prima di diffonderle e di non dare per scontato che ogni notizia che circola sia vera. Allo stesso tempo, evidenzia l'importanza di avere sistemi di sicurezza efficaci e di essere preparati a gestire eventuali emergenze informatiche.




