Furto nella villa di Jamie Vardy a Salò, bottino da 100mila euro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una finestra lasciata aperta, forse quella stessa che invitava a godere la breva del lago di Garda, è stata l’involontario complice di un furto che ha privato Jamie Vardy di oggetti di valore per una cifra stimata attorno ai centomila euro. L’attaccante della Cremonese, reduce da una delle sue prime, significative affermazioni in serie A, ha fatto ritorno a casa sua a Salò per scoprire che la residenza era stata violata durante la sua assenza, trasformando un momento di gioia sportiva in una spiacevole disavventura. I ladri, i quali – stando a quanto si apprende dagli inquirenti – avrebbero monitorato gli spostamenti del calciatore e della sua famiglia, hanno agito con tempismo perfetto, approfittando del fatto che l’abitazione fosse completamente sgombra mentre Vardy era in campo contro la Roma.

La dinamica del colpo

La banda, composta da non meno di tre persone secondo le ricostruzioni, ha fatto il suo ingresso forzando proprio quel serramento che, lasciato incustodito, ha offerto un varco discreto e silenzioso. Una volta all’interno della villa, i malviventi hanno condotto una vera e propria operazione di “pulizia”, concentrandosi su beni di lusso facili da trasportare e da smerciare: orologi di alta gamma, che da soli valgono migliaia di euro, gioielli e una somma in contanti che, nel suo insieme, ha permesso di raggiungere quel cospicuo bottino. L’azione, rapida e professionale, non ha lasciato tracce evidenti di effrazione violenta, a parte il punto di accesso compromesso, dimostrando una certa metodologia che le forze dell’ordine stanno ora analizzando minuziosamente.

Il contesto e le indagini

Vardy, che ha scelto di vivere a Salò dopo il suo approdo in Italia nell’ultima estate, si è trovato così a dover affrontare un’amara realtà, comune purtroppo a molti personaggi pubblici le cui abitudini sono fin troppo esposte. L’episodio, per quanto spiacevole, non ha intaccato – per quanto si sappia – i suoi impegni sportivi, venendo scoperto solo al termine dell’incontro di campionato. Gli investigatori, al lavoro per ricostruire l’esatta sequenza degli eventi, stanno vagliando le riprese delle telecamere di sorveglianza della zona e raccogliendo eventuali testimonianze, nella speranza di identificare i responsabili di un colpo pianificato con fredda precisione.

Il valore degli oggetti trafugati

Sebbene non vi sia ancora un inventario definitivo dei beni sottratti, la stima del danno si aggira saldamente attorno alla soglia dei centomila euro, una cifra che la dice lunga sul tipo di obiettivo che i ladri avevano in mente. Orologi e gioielli, dei quali non si conoscono ancora nel dettaglio i modelli ma che sono tipicamente indossati da un calciatore di alto profilo, costituiscono la parte più consistente del maltolto; a questi si aggiunge del denaro contante, che ha contribuito a far lievitare il totale. La scelta di tali oggetti, di piccolo ingombro ma di elevato valore intrinseco, conferma una tendenza consolidata in questo genere di furti, mirati a massimizzare il guadagno minimizzando i rischi durante la fuga.

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