Alonso guida le libere in Spagna, mentre la F1 si adegua alle nuove regole sulle ali
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Redazione Sport
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Fernando Alonso ha chiuso al comando la prima sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna, precedendo Lando Norris e Charles Leclerc, in un weekend che segna l’entrata in vigore delle modifiche tecniche volute dalla Fia per limitare la flessibilità delle ali anteriori. L’Aston Martin, dopo un avvio disastroso del campionato, sembra aver trovato una direzione grazie agli aggiornamenti introdotti a Imola, e il pilota spagnolo – che corre in casa – ha confermato i progressi facendo registrare il tempo più veloce.
Sul circuito di Barcellona-Catalunya, storico banco di prova per le monoposto, le squadre hanno affrontato la sessione con approcci diversi: McLaren e Mercedes, che avevano già sperimentato le nuove configurazioni nelle prove di Imola, hanno optato per una raccolta dati meticolosa, mentre Oscar Piastri è sceso in pista con gomme dure per fornire ai tecnici parametri di confronto immediati. La Red Bull, dal canto suo, è convinta che le norme appena introdotte – formalizzate nella direttiva TD018 – possano avvantaggiarla, sebbene rimanga da verificare l’impatto reale sulle prestazioni.
«Il Gran Premio di Spagna è stato cerchiato in rosso da tutte le scuderie fin dall’inizio della stagione», ha ricordato Fred Vasseur, team principal della Ferrari, sottolineando come l’evento segni una svolta tecnologica. Le nuove regole, frutto di analisi approfondite condotte dopo il 2024, mirano a eliminare le polemiche legate all’elasticità dei materiali, un tema che l’anno scorso aveva favorito soprattutto la McLaren. Proprio il team di Woking, infatti, aveva costruito un vantaggio significativo grazie a soluzioni aerodinamiche ai limiti della legalità, ora vietate.




