A Marconia dibattito sul riconoscimento della Palestina tra The Left e M5S, mentre a Gaza proseguono i raid
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Redazione Esteri
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Sabato 13 luglio, a Marconia di Pisticci, si è tenuto un incontro pubblico organizzato dal gruppo parlamentare europeo The Left insieme al Movimento 5 Stelle Basilicata, che ha riunito cittadini e amministratori locali per discutere della crisi in Palestina. L’evento, nato dalla necessità di rompere il silenzio su una tragedia che si protrae da mesi, ha ribadito l’urgenza di riconoscere lo Stato palestinese e fermare quello che è stato definito un "massacro" a Gaza.
Intanto, i dati diffusi dall’Alto Commissariato Onu per i diritti umani parlano di almeno 875 morti negli ultimi 42 giorni vicino ai centri di distribuzione degli aiuti nella Striscia. La maggior parte delle vittime – secondo quanto riportato dal Times of Israel – si trovava nei pressi delle strutture gestite dalla Gaza Humanitarian Foundation, sostenuta da Stati Uniti e Israele, mentre altre 201 sono state uccise lungo i percorsi dei convogli umanitari. Le autorità israeliane, che regolarmente ribadiscono l’impegno a evitare vittime civili, hanno ordinato l’evacuazione di Gaza City, dove i bombardamenti non cessano.
Nella notte, un attacco su una casa nel campo profughi di al-Shati, a Gaza City, ha provocato ulteriori vittime, i cui corpi sono stati recuperati tra le macerie dai palestinesi riunitisi sul posto. Il ministero della Sanità di Gaza stima che dall’inizio del conflitto, il 7 ottobre 2023, siano morte oltre 58.000 persone. Solo oggi, secondo la difesa civile locale, i raid israeliani hanno ucciso 18 persone, tra cui due donne colpite vicino a un punto di distribuzione di cibo. Sei sfollati, invece, sono morti sotto le bombe che hanno centrato una tenda nel nord della Striscia.




