Antonelli, Wolff e i due errori a Monza che pesano come macigni
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Redazione Sport
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Andrea Kimi Antonelli, il giovane investimento a lungo termine della Mercedes, sta vivendo un complesso periodo di assestamento in Formula 1, un percorso costellato da luci e ombre che a Monza ha mostrato ancora una volta le sue asperità. Il team principal Toto Wolff, dopo il Gran Premio d’Italia, ha impiegato un approccio duplice, bilanciando il sostegno incondizionato con una critica tanto diretta quanto necessaria verso il suo pupillo. L’austriaco, infatti, non ha potuto ignorare due episodi specifici che hanno compromesso irrimediabilmente il weekend del pilota italiano: l’uscita in ghiaia durante le libere del venerdì, che ha limitato drasticamente il programma di lavoro, e la successiva manovra in gara su Alexander Albon, giudicata “semplicemente inutile” e sanzionata dagli steward.
Wolff, che pure ha ribadito come il supporto al diciassettenne non verrà meno in questa fase iniziale, ha definito “deludente” la prestazione complessiva a Monza, sottolineando come certi errori non siano più perdonabili. L’incidente in FP2, in particolare, ha avuto ripercussioni a catena, privando Antonelli dei fondamentali giri di messa a punto per la qualifica e la gara, un lusso che un rookie non può permettersi in un campionato così competitivo. Lo stesso pilota, del resto, aveva ammesso con una punta di understatement di “amarsi complicare la vita”, una dichiarazione che suona come un’ammissione di colpa per un fine settimana in salita fin dall’inizio.




