Fenucci e l’amaro Bologna: “Prestazione da rimonta, ma gli errori pesano come macigni”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sensazione, tra i corridoi di Palazzo Poggi e gli spalti ancora semivuoti del Dall’Ara, è quella di un’occasione sfumata in modo quasi paradossale. A meno di ventiquattr’ore dal netto 3-1 inflitto dall’Aston Villa – punteggio che per certi versi racconta solo una parte della verità vissuta sul campo – l’amministratore delegato Claudio Fenucci ha rotto il silenzio, restituendo la fotografia di uno spogliatoio che non riesce a digerire l’accaduto. “Ancora non abbiamo superato la sconfitta di ieri – ha ammesso il dirigente, intervenuto all’inaugurazione della mostra ‘Campus di calcio’ – perché la prestazione che abbiamo messo in campo è una sconfitta invalidata”. Un verbo, “invalidata”, che calza a pennello per descrivere una serata dove la superiorità territoriale espressa nella prima frazione di gioco si è infratta contro l’efficacia chirurgica degli inglesi e, dulcis in amaro, contro una serie di episodi arbitrali e disattenzioni che Fenucci non ha voluto liquidare come semplici fatalità.

Se è vero che il calcio è fatto di episodi, come ha ricordato lo stesso Fenucci citando il pensiero del tecnico Italiano, è altrettanto vero che a certi livelli – quelli della fase a eliminazione diretta di una competizione continentale – il margine d’errore si assottiglia fino a diventare inesistente. “Ci servirà a capire che a certi livelli qualche errore va evitato”, ha tuonato l’AD, sottolineando come la squadra abbia dominato il primo tempo contro una delle formazioni più forti della Premier League, salvo poi uscire dal Dall’Ara con un passivo che definire “immeritato” è quasi un eufemismo. Il ko interno (1-3), infatti, non solo complica la qualificazione al turno successivo, ma obbliga ora la squadra a una rimonta storica al Villa Park di Birmingham, dove giovedì 16 aprile (calcio d’inizio alle 21:00) andrà in scena il ritorno dei quarti di finale di UEFA Europa League 2025.

Scenario europeo e obiettivi rimodulati: il nodo ricavi e la fiducia in Italiano

La domanda che aleggia nell’aria, inevitabile dopo un passivo così pesante in Europa, riguarda il futuro a breve termine del progetto rossoblù. Cosa succede se, nonostante gli sforzi, l’avventura europea dovesse concludersi già ai quarti e la rincorsa in campionato (dove l’obiettivo dichiarato è l’ottavo posto) non dovesse bastare per riconquistare una coppa? Fenucci, con la prudenza che contraddistingue i dirigenti navigati, ha provato a spegnere sul nascere qualsiasi fibrillazione. “È ancora presto per parlarne – ha tagliato corto – aspettiamo il ritorno in Inghilterra e vediamo come finisce il campionato”. Tuttavia, l’uomo di vertice non si è sottratto all’evidenza dei numeri, ammettendo che l’eventuale assenza dall’Europa comporterebbe un inevitabile calo dei ricavi.

Nonostante la potenziale doccia fredda sui conti economici, Fenucci ha tenuto a precisare che questo scenario non ridimensionerebbe le ambizioni del club. Anzi, l’obiettivo rimane quello di restare incollati al gruppone delle squadre che contano, anche per guadagnare un turno estivo di Coppa Italia in meno da disputare. Sul fronte della panchina, poi, il messaggio è stato di assoluta serenità e continuità. “Il mister ha un contratto e siamo sereni nel proseguire questo percorso con lui – ha dichiarato l’AD, blindando Vincenzo Italiano nonostante le difficoltà del momento – L’effetto del suo lavoro si vede in campo: in quanto a stile di gioco siamo al passo col calcio europeo”. Un attestato di stima importante, che lega le sorti del progetto tecnico al lavoro dell’attuale allenatore, il cui credo di gioco, votato al possesso palla e alla pressione alta, ha ricevuto piena approvazione anche nella sconfitta.

La sfida del Villa Park e la gestione delle risorse

Ad attendere il Bologna, nel frattempo, c’è un’Aston Villa che può contare su due risultati su tre e sul fattore campo, forte di un ruolino di marcia interno in Europa League che non ha mai visto sconfitte in questa stagione. Per i felsinei, l’unica strada percorribile è quella di un’impresa che profuma di notte europea da cardiopalma. Le probabili formazioni per la sfida, secondo le ultime indicazioni della vigilia, vedrebbero il Bologna affidarsi nuovamente al 4-3-3 con Ravaglia tra i pali e Castro punta centrale, supportato dal solito tridente offensivo, mentre gli uomini di Unai Emery schiereranno il loro arsenale pesante con Martinez in porta e Watkins, già a segno nel match d’andata, a guidare l’attacco.

L’aria che tira in casa rossoblù, tra le mura del centro tecnico, è quindi quella di una consapevolezza amara: la squadra c’è, come ripetuto più volte da Fenucci, ma il salto di qualità definitivo passa necessariamente da una gestione più attenta dei momenti chiave della partita. “Abbiamo giocato tante partite importanti in questi ultimi anni – ha ricordato il dirigente – e talvolta qualche risultato è stato condizionato da errori, ma come può capitare nel calcio”. Una riflessione che sa di resa dei conti con la propria immaturità europea, ma che non preclude la speranza di ribaltare un pronostico che appare quasi già scritto.

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