Ferrari in Canada: prestazione a tratti brillante, ma gli errori pesano come macigni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Bobbi, analizzando la gara, ha definito la Ferrari “veloce a tratti”, ma ha sottolineato come una partenza troppo arretrata abbia reso impossibile ambire alla vittoria. “Avrei voluto vederla partire dalla seconda fila”, ha aggiunto, lasciando intendere che il potenziale c’è, ma che gli intoppi – specie in qualifica – finiscono per pregiudicare il risultato. Vasseur, dal canto suo, si è confermato la “spugna” del team, assumendosi responsabilità che non sempre gli competono: come un allenatore di calcio criticato per un rigore sbagliato, il team principal francese è abituato a fare da scudo, anche quando le colpe sono altrove.

Quello di Montréal è stato un weekend opaco, costellato di errori e imprevisti. Se Leclerc e Hamilton hanno chiuso rispettivamente quinto e sesto, il bilancio va oltre la classifica. Vasseur, senza mezzi termini, ha parlato di “troppi sbagli”, a partire dalle libere del venerdì, quando una vettura è rimasta ferma in garage. Poi la qualifica, dove un altro passo falso ha complicato le cose, e la gara, con Hamilton che ha perso carico aerodinamico dopo aver colpito un animale in pista. “Non abbiamo messo tutto insieme”, ha ammesso Vasseur, pur evitando toni catastrofisti.

Il clima, poi, non ha aiutato. Pioggia e temperature ballerine hanno reso ancor più complicata la gestione della SF-24, già non perfettamente a suo agio in condizioni miste. Eppure, tra le pieghe di una prestazione deludente, ci sono stati lampi di competitività – come notato da Bobbi – che lasciano intravedere margini di crescita. La sfida ora è trasformare queste potenzialità in risultati concreti, senza lasciare punti lungo la strada.

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