Elezioni USA, impatto su settori e asset class
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Redazione Esteri
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Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti sono ormai al traguardo, e quattro possibili scenari emergono, delineati da Elliot Hentov, Head of Macro Policy Research di State Street Global Advisors. Questi scenari includono una vittoria repubblicana con controllo completo di tutte le aree del governo federale, una vittoria di Trump con un Congresso diviso, dove i Democratici controllano la Camera e i Repubblicani hanno la maggioranza al Senato, una vittoria di Harris con un Congresso diviso come nello scenario precedente, e infine una vittoria totale dei Democratici.
In termini di probabilità, Hentov ritiene che la corsa presidenziale rimanga incerta e che un Congresso diviso sia probabile, con probabilità ben superiori al 50%. Kamala Harris, la vicepresidente degli Stati Uniti e candidata del Partito Democratico alla Casa Bianca, ha fatto un gran lavoro per recuperare rispetto a Joe Biden, le cui prospettive presidenziali, a luglio, erano precipitate in un pozzo. Dopo l’ondata di ottimismo e vigore per la scelta di una candidata più giovane e dinamica, l’incoronazione della convention e la vittoria della Harris nel dibattito presidenziale con Trump, è venuto, per i democratici, il momento di confrontare l’ottimismo della volontà col pessimismo della ragione.
Un sondaggio sulle prossime elezioni presidenziali americane assegna a Kamala Harris un consenso del 52% tra gli elettori indipendenti, contro il 36% dell’ex inquilino della Casa Bianca, Donald Trump. La vicepresidente avrebbe un ampio consenso tra gli elettori indipendenti, coloro che non si sentono né repubblicani né democratici, un bacino di voti che potrebbe risultare cruciale per la vittoria il prossimo 5 novembre, soprattutto negli Stati in bilico. La forbice tra i due candidati sarebbe di ben 16 punti.
L'analisi di Hentov si concentra sul potenziale impatto di questi scenari su settori e asset class. Una vittoria repubblicana con controllo completo di tutte le aree del governo federale potrebbe portare a politiche fiscali e regolamentari più favorevoli alle imprese, mentre una vittoria di Harris con un Congresso diviso potrebbe comportare un equilibrio tra politiche progressiste e conservatrici.




