Paura al Tardini: spavento per Piccoli dopo uno scontro con il portiere

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Momenti di autentico terrore, che hanno improvvisamente reso irrilevante il risultato di una partita di calcio, si sono consumati nello stadio Tardini di Parma durante i minuti di recupero dell’anticipo tra gli emiliani e la Fiorentina. L’attaccante viola Roberto Piccoli, nel corso di un’azione di gioco, è stato protagonista di un durissimo scontro con il portiere avversario Corvi, ricevendo un fortissimo impatto al torace. Il giocatore, dopo il contatto, si è accasciato a terra restando immobile, in una posizione che ha immediatamente allarmato compagni, avversari e l’intero pubblico presente in tribuna.

Il silenzio in stadio e le immagini coperte in tv

Sugli spalti, dove fino a pochi istanti prima risuonavano i cori, è calato un gelido e carico silenzio, mentre sul campo i gesti concitati dei calciatori chiamavano i soccorsi. La diretta televisiva, come spesso accade in queste circostanze delicate, ha scelto di non inquadrare le operazioni di primo soccorso, coprendo le immagini con un telo bianco per tutelare la privacy dell’atleta in un momento di così grande vulnerabilità. Una scelta, questa, che se da un lato protegge la dignità della persona, dall’altro amplifica l’ansia di chi segue l’evento da casa, privato di ogni riferimento visivo e lasciato in balia della più cupa immaginazione.

L'intervento dei medici e la lunga attesa

I sanitari della società e quelli dello stadio sono intervenuti con rapidità, raggiungendo Piccoli che giaceva ancora nell’area di rigore. L’arbitro, nel frattempo, aveva interrotto il gioco che per qualche secondo era incredibilmente proseguito, mentre attorno al giocatore si creava un cerchio protettivo. I due minuti di attesa, che ai presenti sono sembrati un’eternità, sono trascorsi nel più assoluto raccoglimento, con gli sguardi di tutti puntati verso quel punto del campo dove si svolgeva una piccola, drammatica battaglia per la stabilizzazione delle condizioni del calciatore.

Il sollievo finale e l'applauso liberatorio

Il lieto fine, in questi casi, non è mai scontato. Il sollievo è arrivato quando Piccoli, dopo le prime cure, ha mostrato di riprendere conoscenza e di potersi muovere, seppur con enorme fatica. Sostenuto dai medici, si è potuto alzare e, sebbene vacillante, ha lasciato il terreno di gioco camminando, scortato verso gli spogliatoi per gli accertamenti del caso. A quel punto, il silenzio tombale del Tardini si è frantumato in un applauso liberatorio, unico e corale, che dai settori di casa e ospiti ha riconosciuto non più l’avversario, ma semplicemente un giovane che era uscito indenne da un pericolo concreto. La partita, poi, è ripresa per i pochi secondi rimanenti, ma l’episodio aveva già consegnato alla serata il suo ricordo più vivido e significativo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.