Skull and Bones, un viaggio tra i mari del gaming
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Skull and Bones, il tanto atteso gioco a tema piratesco di Ubisoft, ha finalmente fatto il suo debutto il 16 febbraio 2024. Il progetto, che ha avuto un percorso di sviluppo travagliato, è nato dall'idea di trasformare in un MMO le meccaniche navali che erano state molto apprezzate in Assassin's Creed IV: Black Flag, uscito nell'ottobre del 2013.
Un tributo a Black Flag
Non c'è dubbio che Assassin's Creed: Black Flag sia stato la principale fonte d'ispirazione per Skull and Bones. Mentre si naviga in alto mare, saccheggiando e depredando ogni insediamento o nave mercantile abbastanza sfortunata da incrociare il nostro cammino, è impossibile non pensare a quanto una volta fosse divertente. Questo pensiero, infatti, è un costante compagno di viaggio durante l'esperienza di gioco.
Comparazioni inevitabili
Un video comparativo realizzato dal canale YouTube Gameinvader ha messo in luce quanto Assassin's Creed: Black Flag sia stato influente per Skull and Bones. Tuttavia, il video ha anche un altro obiettivo: evidenziare come certi aspetti di Black Flag appaiano migliori di Skull and Bones, nonostante i molti anni che li dividono.
Un viaggio lungo undici anni
Il percorso di sviluppo di Skull and Bones è stato lungo e tortuoso. Dopo aver mosso i primi passi nel 2013, il gioco ha subito varie interruzioni e ripartenze, prima di arrivare al lancio, avvenuto undici anni dopo. Nonostante le difficoltà, Skull and Bones è riuscito a mantenere vivo l'interesse dei giocatori, grazie alla sua intrigante proposta di gameplay e all'atmosfera unica che riesce a creare.
In conclusione, Skull and Bones rappresenta un interessante esperimento nel panorama dei videogiochi, unendo elementi di MMO e meccaniche navali in un mix unico. Nonostante le inevitabili comparazioni con Assassin's Creed: Black Flag, il gioco riesce a ritagliarsi un suo spazio, offrendo un'esperienza di gioco diversa e coinvolgente.




