Attacco a Solingen: Isis rivendica l'attentato

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il gruppo jihadista Stato Islamico ha rivendicato l'attacco avvenuto ieri a Solingen, in Germania, dichiarando che si tratta di una "vendetta per i musulmani in Palestina". L'attentato, avvenuto durante il 650esimo anniversario della città, ha trasformato un momento di celebrazione in una tragedia.

L'attacco

Intorno alle 21:45, un uomo armato di coltello ha attaccato un raduno di cristiani, causando la morte di tre persone e ferendone altre otto, alcune delle quali sono in condizioni critiche. L'aggressore, identificato come un soldato del gruppo Stato Islamico, ha colpito le vittime alla gola mentre inneggiava ad Allah.

La rivendicazione

L'agenzia di stampa jihadista Amaq ha diffuso un comunicato su Telegram, confermando che l'autore dell'attacco era un membro dello Stato Islamico. La polizia tedesca, per motivi di indagine, non ha ancora diffuso l'identikit dell'uomo.

Reazioni e indagini

Il capo della polizia di Düsseldorf ha dichiarato che un quindicenne è stato arrestato in relazione all'attacco, accusato di non aver denunciato i reati previsti. Durante le indagini, sono stati sequestrati anche dei coltelli.

L'attacco di Solingen ha scosso profondamente la comunità locale e ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza durante eventi pubblici. Le autorità stanno lavorando per garantire che episodi simili non si ripetano in futuro.

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