Olimpia Milano, un canestro da sogno al fotofinish regala la vittoria su Udine

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un ultimo atto di pura tensione, risolto da un gesto tecnico di rara precisione, ha consegnato all’Olimpia Milano una vittoria sofferta ma fondamentale contro l’Udine, in una gara che sembrava ormai compromessa e che invece è stata ribaltata nel suo epilogo più drammatico. La partita, giocata all’Allianz Cloud, ha visto i padroni di casa partire in netto svantaggio e faticare per lunghi tratti a trovare la giusta continuità, trovandosi a dover recuperare uno scarto significativo anche nella seconda frazione di gioco. La squadra di coach Ettore Messina, reduce da una sconfitta nell’Euroderby contro la Virtus Bologna, ha mostrato segni di affanno, mentre gli uomini della Brianza, guidati da un ispirato Mirza Alibegovic, hanno mantenuto il controllo delle operazioni, sfruttando con efficacia le transizioni e i tentativi dalla lunga distanza.

Il recupero milanese e il botta e risposta finale

La partita, che aveva avuto un ritmo incostante e punteggi piuttosto bassi nelle fasi iniziali, ha conosciuto la sua svolta nel finale, quando Milano è riuscita a trovare una maggiore intensità difensiva e a limare il gap punti dopo punti. Il merito del sorpasso, per quanto temporaneo, va ascritto a una serie di azioni ben costruite e a una maggiore aggressività sotto canestro, fattori che hanno permesso ai milanesi di rientrare in corsa quando il tempo a disposizione si faceva sempre più esiguo. La sfida è esplosa letteralmente negli ultimi due minuti, trasformandosi in un duello a distanza tra tiratori: prima Shavon Shields e poi Miro Bilan hanno cercato di forzare la mano, ma la risposta di Udine, affidata ancora una volta ad Alibegovic, è stata di quelle che solitamente chiudono i conti.

La giocata che ha scritto la cronaca

Proprio Alibegovic, infatti, a pochi secondi dalla sirena, ha realizzato una tripla in corsa di rara difficoltà che ha riportato Udine avanti di due punti, lasciando al PalaLido pochi istanti di silenzio stupito. La rimessa in gioco assegnata a Milano, con soli due secondi e tre decimi sul cronometro, sembrava non lasciare spazio a speranze particolari, costringendo a un tentativo disperato e dalla lunga distanza. È qui che è entrato in scena Armoni Brooks, il quale, ricevuta la palla dopo uno smarcamento a perdifiato, ha scoccato il suo tiro dall’angolo sinistro mentre la sirena stava già suonando. La palla, descrivendo una parabola perfetta, è andata a trafiggere la retina senza toccare il ferro, regalando ai rossoneri il vantaggio decisivo per l’85-84 finale e annullando di colpo la prodezza dell’avversario.

Il contesto della giornata di campionato

L’incredibile epilogo della partita di Milano ha rappresentato il momento clou di una giornata di campionato ricca di emozioni e risultati significativi, che hanno visto altre formazioni lottare fino all’ultimo secondo per aggiudicarsi la vittoria. A Sassari, ad esempio, la Dinamo ha superato Brescia dopo un tempo supplementare, imponendosi con il punteggio di 93-86 nonostante l’assenza di un uomo chiave come Amedeo Della Valle, e confermando una positiva fase di risalita in classifica guidata dalle prestazioni di un ottimo Tyreek Duren. A Trento, invece, i locali sono rimontati uno svantaggio iniziale contro Trieste, vincendo 89-87 grazie a una prova di livello di Darius Thompson e mantenendo vive le speranze di qualificazione per le finali di Coppa Italia. Questi risultati, nel loro complesso, dimostrano quanto la Serie A sia diventata competitiva e imprevedibile, dove anche le squadre che occupano le posizioni di vertice non possono mai considerarsi al sicuro.

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