Allumiere, tragedia alla vigilia del Palio: morti per monossido due ambulanti di 15 e 36 anni
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Redazione Interno
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Una tragedia ha scosso il borgo di Allumiere, in provincia di Roma, alla vigilia della sessantesima edizione del Palio delle Contrade. I corpi senza vita di due ambulanti, Francesco Di Fazio di 36 anni e Gabriele Tullio di 15, entrambi originari della provincia di Latina, sono stati ritrovati all'interno dello stand gastronomico che avevano allestito in viale Garibaldi per la manifestazione.
Secondo le prime ricostruzioni, a ucciderli sarebbero state le esalazioni di monossido di carbonio sprigionate da un gruppo elettrogeno lasciato acceso all'interno del gazebo, dove i due avevano trascorso la notte per riposare dopo una lunga giornata di lavoro.
Il ritrovamento e i soccorsi
L'allarme è scattato nella mattinata di sabato 22 agosto, quando un fornitore, recatosi allo stand per consegnare della merce, ha fatto la tragica scoperta: i due giovani erano distesi sulle brandine all'interno della struttura chiusa. Secondo quanto appreso, Francesco Di Fazio era già deceduto al momento del ritrovamento, mentre per il quindicenne Gabriele Tullio i sanitari del 118, accorsi sul posto, hanno tentato inutilmente ogni manovra di rianimazione.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri della stazione di Allumiere, quelli della compagnia di Civitavecchia e il personale del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (Spresal) per i rilievi del caso.
Le indagini e la dinamica
Le indagini, coordinate dalla procura di Civitavecchia che ha disposto l'autopsia sui corpi, si concentrano sull'ipotesi dell'intossicazione da monossido di carbonio. Secondo la ricostruzione, i due lavoratori, impegnati nella vendita di panini per la Panineria Incontro 2.0, avrebbero portato all'interno del gazebo un gruppo elettrogeno per alimentare un ventilatore e le luci, un accorgimento resosi necessario per sopportare il caldo della notte e per mettere al sicuro l'apparecchio da eventuali furti.
Lo stand, tuttavia, era stato chiuso ermeticamente, e il gas tossico prodotto dal generatore, incolore e inodore, si è diffuso nell'ambiente, uccidendo i due nel sonno. I militari hanno posto sotto sequestro il generatore e i telefoni cellulari delle vittime per approfondire la dinamica.
Lo choc nelle comunità
La notizia ha gettato nello sconforto le comunità di Lenola e Fondi, i paesi d'origine delle due vittime. Gabriele Tullio, residente a Lenola, nonostante la giovane età aveva iniziato a lavorare per aiutare economicamente la madre e la nonna. Francesco Di Fazio, 36enne di Fondi, era molto conosciuto in città per il suo impegno nella panineria e lascia la famiglia.
I sindaci dei due comuni, Fernando Magnafico e Vincenzo Carnevale, hanno espresso il cordoglio e la vicinanza alle famiglie, descrivendo il dolore di intere comunità rimaste sotto choc.
La manifestazione e il cordoglio
In segno di rispetto per la tragedia, l'amministrazione comunale di Allumiere, guidata dal sindaco Luigi Landi, ha disposto la sospensione di tutte le attività del Palio previste per il pomeriggio di sabato. La tradizionale "Provaccia" e il saluto degli sbandieratori sono stati posticipati in tarda serata, mentre la corsa degli asini di domenica 23 agosto si terrà in tono minore e sarà dedicata alla memoria dei due giovani ambulanti.
La Procura di Civitavecchia ha disposto il trasferimento delle salme all'obitorio del Verano a Roma per l'esame autoptico, al fine di chiarire definitivamente le cause del decesso.
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