Tragedia ad Allumiere: due ambulanti morti per monossido di carbonio alla vigilia del Palio
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La sessantesima edizione del Palio delle Contrade di Allumiere, appuntamento tra i più sentiti dell'estate laziale, non è stata inaugurata dalla festa ma da un lutto che ha sconvolto l'intera comunità. Nella notte tra il 21 e il 22 agosto, all'interno di uno stand gastronomico allestito per l'evento, sono stati trovati senza vita Francesco Di Fazio, 36 anni, e Gabriele Tullio, 15 anni, entrambi originari di Fondi, in provincia di Latina.
I due, che si trovavano ad Allumiere per lavoro, avevano trascorso l'ultima notte su delle brandine all'interno del chiosco della Panineria Incontro 2.0, dove avevano sistemato un generatore di corrente per l'illuminazione. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, sarebbero state le esalazioni di monossido di carbonio, sprigionate dal dispositivo acceso in uno spazio chiuso, a risultare fatali.
Il ritrovamento e le indagini
A fare la drammatica scoperta è stato un fornitore, giunto nello stand in mattinata per consegnare della merce, che ha subito lanciato l'allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Allumiere e il personale dello Spresal, il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, che hanno avviato le indagini. I corpi delle due vittime non presentavano segni di morte violenta o ferite, supportando l'ipotesi dell'intossicazione.
La procura di Civitavecchia, che coordina le indagini, disporrà l'autopsia per chiarire con certezza le cause del decesso e sta verificando la posizione lavorativa dei due ambulanti e le ragioni della presenza del minorenne all'interno della struttura. Lo stand è stato sequestrato per consentire i rilievi del caso.
L'impatto sulla comunità e il Palio
La notizia ha gettato nello sgomento l'intero paese di Allumiere, che si era preparato per giorni a vivere l'atmosfera della vigilia e della tradizionale "Provaccia" in programma per la serata di sabato. Il sindaco Luigi Landi ha commentato con parole di forte dolore, definendo la comunità "sconvolta" e "fortemente provata". Ha inoltre annunciato che, per rispetto delle vittime, il programma della manifestazione è stato rivisto in tono minore.
Le attività pomeridiane sono state sospese e alcuni eventi come il saluto degli sbandieratori e il Mini Palio sono stati posticipati. La corsa degli asini, prevista per la giornata di domenica 23 agosto, sarà invece dedicata a Francesco e Gabriele.
Un dramma che sottolinea i rischi del lavoro ambulante
L'associazione nazionale degli ambulanti ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime e al titolare della ditta, evidenziando come questo dramma sia conseguenza dei sacrifici e delle difficoltà che caratterizzano la categoria. In un periodo segnato da rincari e crisi, la scelta di pernottare nello stand per risparmiare sui costi di gestione, seppur ammirevole, si è rivelata fatale.
La tragedia solleva interrogativi sulla sicurezza sul lavoro e sulle condizioni in cui spesso gli ambulanti sono costretti a operare, trasformando una tradizione di festa in un dolore che ha attraversato il Lazio, raggiungendo Fondi e Lenola, le città di origine delle due vittime.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
