L'opposizione italiana si infiamma per la revisione della legge sulla cannabis
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Redazione Interno
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L'opposizione italiana si sta infiammando a causa della revisione dell'emendamento al disegno di legge sulla cannabis light. Il nuovo testo propone di fermare la filiera, equiparando la cannabis light a quella non light, quindi contenente Thc.
Protesta di +Europa
A Roma, davanti alla Camera, sono state distribuite nei giorni scorsi delle bustine di cannabis light con sopra il volto della premier Giorgia Meloni. Il flash mob di +Europa contro un emendamento del governo al decreto sicurezza che blocca la produzione e la commercializzazione della cannabis a basso contenuto di thc, ha attirato molta attenzione. Riccardo Magi e Antonella Soldo di +Europa hanno definito l'emendamento una "pagliacciata", sottolineando che questo prodotto dà lavoro a 13 mila persone nel nostro Paese.
La posizione del governo
Il governo italiano, con il supporto della Lega, sembra determinato a fare un salto indietro verso un’era di repressività ingiustificata e discriminante. L’ultima provocazione è l’emendamento presentato dal deputato leghista Iezzi che propone di criminalizzare l’uso di immagini che rappresentino, anche in maniera stilizzata, la pianta di canapa a fini commerciali.
Reazioni dell'opposizione
Marco Grimaldi, vicecapogruppo di Alleanza Verdi Sinistra alla Camera, ha reagito con ironia alla proposta, chiedendo quando verrà censurata la canzone 'Maria Maria' degli Articolo 31. Anche Riccardo Magi, segretario di +Europa, ha espresso la sua preoccupazione, paragonando la proposta a un tentativo di fermare l’alcolismo bloccando la birra analcolica. Ha poi aggiunto, in tono sarcastico, che a questo ritmo verranno vietati anche il basilico e l’origano.




