Nuovi sostegni alle buste paga e tagli delle tasse con la legge di Bilancio

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La manovra di bilancio per il 2026, varata dal Parlamento negli ultimi scampoli dell'anno, disegna un articolato pacchetto di interventi che, secondo le intenzioni dichiarate, pone al centro la questione del lavoro e del potere d'acquisto. L'assessore regionale con delega alle Politiche sociali, Roberto Santangelo, ha sottolineato come il testo legislativo contenga una pluralità di norme tese ad accrescere la qualità e la sicurezza del lavoro, un risultato che egli stesso attribuisce all'azione del ministero del Lavoro guidato da Marina Calderone. Gli effetti, che si riverbereranno anche su un territorio come quello del Friuli Venezia Giulia coinvolgendo circa duecentonovantamila contribuenti, spaziano dalla revisione dell'Irpef a una serie di agevolazioni pensate per diverse categorie di lavoratori.

Le revisioni all'imposizione fiscale diretta

Tra i pilastri della manovra, che modifica la struttura del prelievo, si colloca la riduzione della seconda aliquota Irpef, la quale scende dal trentacinque al trentatré per cento per i redditi compresi tra ventottomila e cinquantamila euro. Coloro che percepiscono somme superiori ai cinquantamila e fino ai duecentomila euro, peraltro, potranno contare su un risparmio fiscale più consistente, stimabile in circa quattrocentoquaranta euro annui. A questa misura, che incide direttamente sulla fiscalità generale, si accompagna una detassazione mirata degli aumenti salariali derivanti dai rinnovi contrattuali siglati nel triennio 2024-2026, una scelta che mira a sostenere il potere d'acquisto senza erodere, con le imposte, gli incrementi negoziali.

Incentivi e sostegni per specifiche categorie

Il legislatore ha inoltre previsto un regime di favore per alcune voci retributive, come i premi di produttività e le maggiorazioni per il lavoro notturno e festivo, le quali beneficeranno di una tassazione agevolata. Parallelamente, viene potenziato il cosiddetto bonus per le lavoratrici mamme con due figli, il cui importo mensile passa da quaranta a sessanta euro, in un'ottica di sostegno alla partecipazione femminile al mercato del lavoro. Queste disposizioni, che si affiancano a misure su buoni pasto e congedi parentali, delineano un ventaglio di interventi che toccano aspetti diversi della vita lavorativa, cercando di coniugare sostegno al reddito e incentivi all'occupazione.

Le agevolazioni per le assunzioni

Il cuore della strategia per l'occupazione passa, tuttavia, attraverso la proroga degli sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato. Le imprese, infatti, potranno continuare ad avvalersi di incentivi dedicati all'ingaggio di giovani under trentacinque, di donne in condizioni di svantaggio e di lavoratori assunti nelle aree della Zona economica speciale del Mezzogiorno. Si tratta di strumenti che, mantenendo in vita i precedenti dispositivi, puntano a indirizzare le nuove assunzioni verso categorie specifiche e aree territoriali che presentano maggiori criticità, tentando di influenzare positivamente le dinamiche del mercato del lavoro attraverso la leva degli sconti contributivi.

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