Spence nel mirino dell'Inter, ma la vetrina mondiale alza il prezzo: il Tottenham chiede 50 milioni
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Redazione Sport
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Che Djed Spence abbia disputato quella che, con ogni probabilità, rappresenta la prestazione più significativa della sua carriera, nella semifinale del Mondiale, lo si può affermare con una certa sicurezza; e se si considera il palcoscenico e la posta in palio, il suo rendimento assume un peso specifico che va ben oltre la semplice statistica.
Una prestazione, quella del terzino inglese, che per l’Inter si configura come un’autentica lama a doppio taglio: da un lato, le qualità espresse dal giocatore del Tottenham rappresentano una conferma lampante delle ragioni per cui il club nerazzurro lo ha inserito in cima alla lista dei papabili eredi di Dumfries, mentre dall’altro, la straordinaria visibilità offerta dal torneo iridato rischia di complicare non poco le trattative, attirando l’attenzione di altri club e spingendo il club londinese a rivedere al rialzo le proprie pretese economiche.
La richiesta degli Spurs e la concorrenza in Serie A
Secondo quanto riportato da Sportmediaset, il Tottenham avrebbe già fissato il prezzo per il cartellino di Spence, una cifra che si aggirerebbe intorno ai 50 milioni di euro. Un esborso considerevole, che di fatto colloca l'operazione tra quelle di maggior peso economico per il direttore sportivo Piero Ausilio e il presidente Beppe Marotta, i quali, come ormai noto, stanno seguendo con grande attenzione le evoluzioni del mercato in questa prima fase della sessione estiva.
La cifra richiesta dagli Spurs, che si avvicina pericolosamente alla soglia dei 50 milioni, rappresenta un ostacolo non indifferente, soprattutto se paragonata ad altre piste seguite dalla dirigenza interista per la medesima posizione in campo. La stessa fonte, infatti, accenna anche a un altro profilo seguito dai nerazzurri, quello del giovane Doué dello Strasburgo, per il quale il club francese avrebbe avanzato richieste altrettanto elevate, mentre per Nahuel Molina, altro nome accostato all'Inter, si parla di un interesse più defilato.
La sensazione è che la dirigenza stia valutando con cura tutte le opzioni, consapevole che il mercato di fascia destra richiederà un investimento importante, ma anche che la concorrenza interna, con club di Serie A pronti a inserirsi per l'esterno, potrebbe ulteriormente alzare il livello della competizione.
Il sì del giocatore e la strategia del mercato nerazzurro
Sul fronte personale, la trattativa sembra aver ricevuto un impulso positivo, stando alle voci che filtrano dagli ambienti vicini al calciatore: Djed Spence avrebbe infatti già dato la propria disponibilità a trasferirsi a Milano, un fattore che potrebbe rivelarsi decisivo nel corso delle prossime settimane.
Questo gradimento, unito alla consapevolezza da parte dell'Inter di dover trovare al più presto un sostituto per Denzel Dumfries, ceduto in questa sessione di mercato, spinge Ausilio a lavorare incessantemente, tanto che la sua presenza in ritiro è prevista solo per la prossima settimana, segno che le priorità dirigenziali sono attualmente focalizzate sulla definizione degli ultimi colpi in entrata e in uscita.
L’obiettivo, chiaramente, è quello di chiudere il buco sulla corsia di destra, un reparto che il tecnico Cristian Chivu, impegnato in queste ore a compattare il gruppo in Germania, aspetta di vedere rinforzato al più presto. La "quota inglese", del resto, sembra essere un tema ricorrente in questa campagna acquisti dell'Inter, che ha già valutato altri profili britannici come Curtis Jones per il centrocampo, e che ora punta decisa su Spence per dare una fisionomia definitiva alla nuova ala destra.
Il ritiro in Germania e l'attesa per il sostituto di Dumfries
Mentre il calciomercato si anima, la squadra prosegue la preparazione estiva nella tranquillità di Donaueschingen, una cittadina tedesca di poco più di 20 mila anime che ha già ospitato in passato grandi club come il Bayern Monaco. In questo contesto di lavoro e riservatezza, il gruppo nerazzurro attende fiducioso gli sviluppi di mercato, con la consapevolezza che la questione relativa al sostituto di Dumfries è ormai prioritaria.
La dirigenza, da parte sua, sta vagliando con attenzione le quattro possibili opzioni sul tappeto per la fascia, con Spence che al momento sembra raccogliere i maggiori consensi, ma la distanza tra domanda e offerta con il Tottenham appare ancora notevole e richiederà un intenso lavoro di trattativa per trovare una quadra.
L’Inter, insomma, è a un bivio: da una parte la volontà di regalare a Chivu un calciatore di indubbio valore e prospettiva, come dimostrato dall’ottima prova al Mondiale, e dall’altra la necessità di non farsi trascinare in aste al rialzo che potrebbero vanificare i piani economici.




