Aquaman e il regno perduto: un addio degno di un vero Re

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Ancora una volta, alla breccia, cari amici, tornate alla breccia, scriveva William Shakespeare nel terzo atto dell’Enrico V, senza sapere che un giorno questa frase sarebbe tornata utile per descrivere l’uscita nelle sale di Aquaman e il regno perduto, ultimo film dell’ormai naufragato DC Extended Universe che ci ha tenuto compagnia per quasi quindici anni tra alterne fortune.

Il 2024: un anno di pausa

Il 2024 sarà un anno di pausa nella programmazione, durante la quale James Gunn inizierà a imbastire il suo nuovo DCU a partire da Superman: Legacy, ma prima c’era da smaltire i rimasugli del vecchio impianto produttivo.

Aquaman e il regno perduto: la recensione

Il secondo (e ultimo) capitolo della saga dedicata al superhero acquatico interpretato da Jason Momoa è un fallimento su tutti i fronti. Ora si aspetta che il DC Cinematic Universe cambi davvero tutto.

Aquaman e il Regno Perduto e la tematica ecologista

Se c’è un aspetto che è chiaro fin dalle prime battute in Aquaman e il Regno Perduto, il sequel del cinecomic DC più di successo della storia nonché il film che si è arrogato il compito di mettere una pietra sopra all’(oramai ex) DC Extended Universe, ora al cinema con Warner Bros. Pictures., è la tematica ecologista che strizza l'occhio a Black Panther.

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