Pecoraro Scanio rilancia la candidatura del caffè espresso italiano all'Unesco

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Redazione Interno Redazione Interno   -   In occasione della Giornata Internazionale del Caffè, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della fondazione Univerde e già ministro dell'Agricoltura, ha rinnovato l'appello per la candidatura del rito italiano del caffè espresso a patrimonio dell'umanità Unesco. Da una pizzeria di Milano, Pecoraro Scanio ha sottolineato l'importanza di questo rito, che rappresenta non solo un momento di convivialità, ma anche un simbolo della cultura e della tradizione italiana.

Dopo il successo della candidatura della pizza napoletana, riconosciuta come patrimonio dell'umanità, e mentre è in corso la campagna per il riconoscimento della cucina italiana, Pecoraro Scanio ha evidenziato come sia fondamentale continuare a promuovere e valorizzare le eccellenze italiane. Il caffè espresso, con il suo aroma inconfondibile e il suo sapore intenso, è un elemento distintivo del nostro Paese, capace di unire generazioni e di creare un legame profondo tra le persone.

Durante l'evento, Pecoraro Scanio ha ricordato come il caffè espresso sia un rito quotidiano per milioni di italiani, un momento di pausa e di riflessione, ma anche un'occasione per socializzare e condividere esperienze. La candidatura all'Unesco, secondo l'ex ministro, rappresenterebbe un riconoscimento importante per un prodotto che, pur essendo diffuso in tutto il mondo, mantiene un legame indissolubile con le sue radici italiane.

La Giornata Internazionale del Caffè è stata anche l'occasione per fare il punto sulla situazione dei bar in Italia. Secondo i dati forniti da Fipe Confcommercio, attualmente sono attivi 1.117 pubblici esercizi in Valle d'Aosta, di cui 341 sono imprese femminili, pari al 30,53% del totale.

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