Square Enix annuncia un nuovo Dissidia Final Fantasy per dispositivi mobile
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Redazione Scienza e Tecnologia
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In un colpo di scena che ha sorpreso gli appassionati, Square Enix ha ufficializzato il ritorno della sotto-serie Dissidia Final Fantasy, un brand che, nel corso degli anni, ha saputo fondere con maestria i personaggi più iconici dell'universo creato da Hironobu Sakaguchi. L'annuncio, perentorio e carico di aspettative, fissa al 14 ottobre, precisamente alle ore 12:00 italiane, la presentazione ufficiale del progetto, che sarà trasmessa in live streaming sul canale YouTube dell'azienda. La scelta di un format così diretto, una première video, sottolinea la volontà di parlare senza filtri al proprio pubblico, sebbene le premesse, come si evince dai comunicati, lascino intendere una svolta significativa e forse non allineata con i desideri della base più affezionata. Il nuovo titolo, infatti, non approderà sulle console casalinghe ma sarà sviluppato esclusivamente per la piattaforma mobile, segnando una precisa direzione strategica che la software house nipponica sta perseguendo con crescente decisione.
Un genere inedito: il Team Boss Battle Arena
La natura del gioco, definito "team boss battle arena", rappresenta un'evoluzione – o forse una deviazione – considerevole rispetto ai capitoli precedenti, che erano strutturati come picchiaduro one-on-one con elementi action. Questo nuovo indirizzo punta tutto sulla cooperazione tra giocatori, chiamati a unire le forze per abbattere avversari di proporzioni colossali, in uno stile che ricorda certi titoli di ruolo online. Una scelta, questa, che si discosta dal combattimento diretto e personale che aveva caratterizzato le opere passate, spostando l'asse dell'esperienza verso una dimensione più spiccatamente sociale e collettiva. L'attenzione, quindi, non sarà più focalizzata soltanto sullo scontro individuale e sulle meccaniche di parata e contrattacco, bensì sulla coordinazione strategica del gruppo e sulla gestione delle risorse comuni durante incontri epici.
Il ritorno su mobile e l'ombra di Opera Omnia
La decisione di confinare l'esperienza ai soli dispositivi iOS e Android non può non far riflettere, soprattutto alla luce della recente chiusura di Dissidia Final Fantasy Opera Omnia, titolo mobile che ha cessato le sue operazioni nel 2024. Quel servizio, che per anni aveva offerto un'esperienza di gioco free-to-play con un cast sterminato di eroi, aveva costruito una cerchia di giocatori fedeli, i quali ne hanno seguito le vicende fino al sunset. L'annuncio di un nuovo progetto per la stessa piattaforma, a così breve distanza, solleva inevitabili interrogativi sul modello di business che verrà adottato e sulla longevità del prodotto. Square Enix, d'altro canto, sembra voler riconquistare quella fetta di mercato, dimostrando di non volersi arrendere facilmente su un fronte, quello degli smartphone, ancora considerato estremamente redditizio nonostante le sue insidie.
L'attesa per il reveal e il futuro del franchise
Manca ormai pochissimo all'appuntamento del 14 ottobre, un giorno che chiarirà molti dei dubbi sollevati da questo annuncio a sorpresa. L'apertura di un sito teaser e la creazione di un account ufficiale su X dedicato al progetto sono mosse preliminari che alimentano il mistero, lasciando trapelare solo frammenti di informazioni. Ci si chiede, naturalmente, quali personaggi popoleranno questo nuovo arena e come verranno gestite le microtransazioni, aspetto cruciale per qualsiasi titolo mobile che ambisca a durare nel tempo. L'eredità di Dissidia, che vanta due episodi principali su console portatili di grande successo, è pesante, e il rischio di deludere le aspettative di chi sperava in un ritorno a quel formato è concreto. La presentazione di domani avrà il compito di dimostrare che questa non è una semplice operazione di branding, ma un tentativo serio di rinnovare un franchise amatissimo.




