Suicidio di coppia a Orbassano, il dramma di una famiglia segnata dagli abusi
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Redazione Interno
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Il 9 dicembre, a Torino, Alessandro Giacoletto e Cristina Masera sono stati trovati privi di coscienza all'interno della loro auto, con un tubo collegato alla marmitta. La coppia, rispettivamente medico e farmacista, non ha retto al dolore per la perdita della figlia Chiara, suicidatasi due anni prima a causa degli abusi subiti da un parente. La città di Orbassano è sotto shock per questa tragedia che ha colpito una delle famiglie più stimate della comunità.
Chiara, giovane donna di 28 anni, si era tolta la vita il 4 febbraio 2022, impiccandosi in casa. La sua morte è stata il gesto estremo di chi non riusciva a sopportare il trauma degli abusi subiti durante l'infanzia da un parente anziano, deceduto qualche anno fa per un tumore al polmone. La sua storia, tenuta segreta per anni, è emersa solo dopo la sua morte, gettando luce su uno dei segreti di famiglia più tremendi e difficili da affrontare.
Alessandro e Cristina, devastati dalla perdita della loro unica figlia, hanno deciso di porre fine alla loro vita, lasciando un testamento biologico sotto il tergicristalli dell'auto, una valigia con gli abiti per il funerale e alcune disposizioni per opere di beneficenza. La loro morte ha scosso profondamente la comunità di Orbassano, che si trova ora a fare i conti con una catena di morti legate a un passato di abusi e silenzi.
La scrittrice e poetessa Maria Grazia Calandrone, che ha vissuto una tragedia simile con il suicidio dei suoi genitori, ha commentato la vicenda definendola un "omicidio sociale".




