Barchino di migranti travolge 17enne a Chia, arrestato presunto scafista
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Una vacanza in Sardegna si è trasformata in un incubo per una turista di appena diciassette anni, travolta da un'imbarcazione a motore mentre si trovava nelle acque antistanti la spiaggia di Su Giudeu, a Chia, nel Cagliaritano. La giovane, in vacanza con la famiglia, stava nuotando a pochi metri dalla battigia quando l'impatto con il natante, spinto da un motore fuoribordo da 85 cavalli, l'ha colpita in pieno, facendole rischiare l'annegamento a causa del forte choc.
I bagnanti presenti hanno prestato i primi soccorsi, mentre la ragazza veniva trasferita d'urgenza in elisoccorso all'ospedale Brotzu di Cagliari, dove è stata ricoverata. Il bilancio di questo grave incidente, avvenuto nel tardo pomeriggio, conta ora un arresto e una giovane ricoverata in gravi condizioni.
La dinamica dell'incidente e la fuga dei migranti
A travolgere la diciassettenne è stato un barchino in vetroresina, carico di migranti, che dopo lo scontro ha proseguito la sua corsa nel tentativo di far perdere le proprie tracce, dirigendosi verso la vicina spiaggia di Tuerredda. Una volta toccata terra, i passeggeri, quattordici uomini adulti di nazionalità algerina, hanno provato a dileguarsi nell'entroterra, ma la loro fuga è durata ben poco.
L'allarme, diramato dalla Centrale Operativa, ha fatto scattare un dispositivo di ricerca coordinato che ha coinvolto i Carabinieri delle Stazioni di Domus de Maria, di Pula e del Nucleo Operativo di Cagliari. I militari, già dislocati lungo il litorale per i controlli straordinari del periodo estivo, hanno rapidamente presidiato le principali vie d'approdo, riuscendo a rintracciare e fermare l'intero gruppo.
Le indagini e l'arresto dello scafista
Le indagini, condotte dai Carabinieri con la collaborazione della Squadra Mobile della Questura e sotto la direzione della Procura della Repubblica di Cagliari, si sono avvalse di un elemento chiave per risalire al responsabile. Diversi filmati, ripresi dai bagnanti presenti in spiaggia, hanno documentato l'arrivo a grande velocità dell'imbarcazione, l'impatto con la giovane e il successivo sbarco dei migranti.
Le immagini hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e di identificare il presunto conducente del natante, un ventottenne di origine algerina. Al termine degli accertamenti di rito, il giovane è stato tratto in arresto con le accuse di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e lesioni personali gravissime. Secondo una prima ricostruzione, supportata dalle testimonianze e comparata con i filmati, nessuno dei migranti a bordo si sarebbe inizialmente accorto di aver colpito qualcuno.
Per questo motivo, al momento, all'uomo non è stata contestata l'omissione di soccorso. Il provvedimento restrittivo è stato disposto dal sostituto procuratore di Cagliari, Emanuele Secci, dopo l'esame delle prove raccolte.
Il fermo del gruppo e la situazione giudiziaria
Il gruppo di migranti fermato, composto da quattordici uomini algerini, è stato trovato privo di documenti ma apparentemente in buone condizioni di salute. Tutti sono stati fermati e condotti in caserma per le procedure di identificazione. Il presunto scafista, dopo l'arresto, è stato condotto nel carcere di Uta, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
L'inchiesta, coordinata dalla Procura di Cagliari, proseguirà per chiarire ulteriormente la dinamica dell'incidente, anche se le immagini a disposizione degli inquirenti hanno già fornito un quadro dettagliato di quanto accaduto nelle acque di Su Giudeu. La giovane turista, nel frattempo, resta ricoverata all'ospedale Brotzu, dove i medici stanno monitorando le sue condizioni.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
