17enne travolta da barchino a Chia: arrestato lo scafista
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Redazione Interno
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Una 17enne travolta da barchino a Chia è stata soccorsa dopo essere stata colpita da un’imbarcazione a motore mentre nuotava a pochi metri dalla battigia della spiaggia di Su Giudeu, nel comune di Domus de Maria. La giovane turista, in vacanza con la famiglia, è stata investita dal mezzo con a bordo migranti e ha rischiato di annegare a causa del forte shock seguito all’impatto. Dopo il salvataggio effettuato dai bagnanti, la ragazza è stata trasferita d’urgenza in elisoccorso all’ospedale Brotzu di Cagliari, mentre è stato arrestato lo scafista ritenuto responsabile della conduzione del barchino.
L’incidente avvenuto nelle acque di Chia ha riportato l’attenzione sugli arrivi di piccoli barchini lungo le coste della Sardegna e sulla presenza di imbarcazioni che raggiungono aree frequentate dai bagnanti. Secondo quanto riportato, il mezzo a motore è arrivato fino a pochi metri dalla riva, dove la giovane stava facendo il bagno, provocando l’impatto che ha richiesto un immediato intervento di soccorso. La dinamica ha coinvolto una turista minorenne e un’imbarcazione con a bordo migranti, trasformando un arrivo in mare in un episodio di cronaca sulla sicurezza nelle zone balneari.
La dinamica dell’incidente sulla spiaggia di Su Giudeu
I soccorsi alla 17enne sono scattati subito dopo l’urto, quando alcuni bagnanti hanno raggiunto la ragazza per aiutarla. La giovane, secondo le informazioni disponibili, ha riportato conseguenze tali da rendere necessario il trasferimento in ospedale con l’elisoccorso verso il Brotzu di Cagliari. Il salvataggio è avvenuto mentre sulla spiaggia erano presenti altre persone, e l’intervento dei presenti ha permesso di prestare le prime cure dopo il momento di forte paura seguito alla collisione.
Il caso di Chia riguarda un barchino con migranti arrivato in un tratto di mare vicino alla battigia, dove normalmente si trovano i bagnanti. L’episodio ha aperto anche un confronto sul controllo delle coste sarde, con l’antropologa Veronica Matta che ha definito la vicenda non soltanto una notizia di cronaca ma anche una questione politica, ponendo il tema di chi controlla le coste della Sardegna. Le informazioni riportate collegano l’accaduto al fenomeno degli arrivi di piccole imbarcazioni dal Nord Africa.
Gli altri arrivi di barchini sulle coste del Sulcis
Nel contesto degli arrivi via mare citato nelle informazioni sull’episodio di Chia, viene riportato anche un altro sbarco avvenuto sulla spiaggia di Porto Pino, nel comune di Sant’Anna Arresi, in provincia del Sud Sardegna. Un barchino in vetroresina con a bordo una decina di giovani è arrivato sulla spiaggia intorno alle 13, in mezzo alla presenza dei bagnanti, che hanno assistito alla scena. Anche in questo caso l’arrivo dell’imbarcazione è avvenuto direttamente su una zona frequentata per la balneazione.
Dopo lo sbarco a Porto Pino, i giovani presenti sul barchino sono stati presi in custodia dalle forze dell’ordine e trasferiti al Centro di permanenza per il riconoscimento di Monastir per le operazioni previste. L’episodio viene riportato insieme alla vicenda della 17enne travolta a Chia perché riguarda la presenza di piccoli natanti arrivati sulle coste del Sulcis e l’interazione tra questi sbarchi e le aree frequentate dai turisti.
Gli episodi descritti nelle coste del sud Sardegna mostrano due situazioni avvenute in luoghi di mare utilizzati anche dai bagnanti: a Chia l’impatto tra un barchino e una giovane che stava nuotando, a Porto Pino l’arrivo di un’imbarcazione direttamente sulla spiaggia. Le informazioni disponibili riportano l’intervento dei soccorsi e delle forze dell’ordine nei due casi, con l’arresto dello scafista dopo l’incidente che ha coinvolto la 17enne a Su Giudeu.
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