Michelin e Schaeffler riducono il personale
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Redazione Economia
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La crisi del comparto auto, che sta colpendo duramente la Germania, si estende anche ad altri attori della componentistica dei veicoli. Michelin e Schaeffler, infatti, hanno annunciato un piano di licenziamenti significativo. La storica azienda francese di pneumatici, Michelin, ha dichiarato di trovarsi nella difficile situazione di dover chiudere due stabilimenti in Francia, precisamente a Vannes e Cholet, entro l'inizio del 2026. Questi impianti impiegano attualmente 1.254 persone, che si trovano ora a dover affrontare un futuro incerto.
Parallelamente, il fornitore tedesco Schaeffler ha comunicato la chiusura di alcuni dei suoi stabilimenti, lasciando a casa 4.700 dipendenti. La decisione è stata presa in un contesto di crescenti difficoltà economiche per l'industria automobilistica europea, aggravate dall'aumento dei costi dell'energia, dei materiali e del personale. Thomas Schaefer, capo di Volkswagen, ha dichiarato che l'azienda non sta guadagnando abbastanza con le proprie vetture, sottolineando come i costi in costante aumento rendano insostenibile la situazione a lungo termine.
In Francia, i dipendenti della Michelin hanno organizzato nuove proteste davanti alla sede principale di Clermont-Ferrand, manifestando contro il piano di licenziamenti. Il viceministro francese dell'Industria, Marc Ferraci, ha annunciato un piano d'emergenza per l'industria automobilistica su scala nazionale ed europea, nel tentativo di arginare la crisi e trovare soluzioni per i lavoratori coinvolti.
L'industria dell'auto europea, già in difficoltà, vede ora traballare anche i giganti come Volkswagen e Stellantis, i cui dati finanziari preoccupano l'intero settore.




