Guida Michelin 2025, tra conferme e sorprese

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La Guida Michelin 2025, presentata ieri al Teatro comunale Pavarotti-Freni di Modena, ha confermato la sua importanza nel panorama gastronomico italiano, assegnando nuove stelle e confermando alcune delle eccellenze già note. La cerimonia, che ha celebrato la settantesima edizione del volume, ha visto la partecipazione di numerosi chef e ristoratori, ansiosi di scoprire il verdetto della "Rossa".

Tra le conferme, spiccano le tre stelle assegnate alla Valle d'Aosta, che mantiene il Vecchio Ristoro di Filippo Oggioni, il Paolo Griffa al Caffé Nazionale e il Wood di Breuil Cervinia con la chef Amanda Eriksson. Questi ristoranti, già noti per la loro eccellenza, continuano a rappresentare un punto di riferimento per i gourmet.

Tuttavia, non sono mancate le sorprese. Torino, ad esempio, ha subito un duro colpo, perdendo tre stelle in un colpo solo. La città, che mantiene i suoi grandi classici come il Carignano, il Vintage 1997, il Magorabin e il Del Cambio, non è riuscita a proporre nulla di nuovo secondo i giudici della guida. Questo risultato ha suscitato non poche riflessioni sulla necessità di ripensare la ristorazione torinese.

La Guida Michelin, che compie 70 anni, continua a essere un punto di riferimento imprescindibile per i ristoratori italiani, capaci di passare notti insonni in attesa di una chiamata che potrebbe cambiare la loro carriera.

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