Maltempo al Sud, allerta arancione in Sicilia e Calabria: scuole chiuse e voli deviati a Catania
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Redazione Interno
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La settimana, per il Mezzogiorno d’Italia, si apre all’insegna di una diffusa e aggressiva instabilità atmosferica. Un vortice ciclonico, posizionatosi tra le due isole maggiori e le coste nordafricane dopo aver abbandonato le regioni settentrionali, sta convogliando correnti umide e orientali che si abbattono con particolare intensità sull’arco ionico. La Protezione Civile, sulla base dell’evoluzione dei fenomeni e delle previsioni che indicano il persistere di condizioni di marcata avversità, ha diramato un bollettino che estende l’allerta meteo su diversi territori; e per la precisione, il livello arancione, che comporta un elevato rischio idrogeologico e idraulico per temporali, è stato indicato per la Calabria e per gran parte della Sicilia orientale, mentre un’allerta di colore giallo, di grado meno severo ma comunque significativo, interessa la Basilicata e la Puglia.
Piogge torrenziali e venti di burrasca, la situazione dalle prime luci dell’alba
Già dalle prime ore della giornata, la riflettività dei radar meteorologici ha mostrato un quadro piuttosto chiaro e delineato dell’ondata di maltempo: nuclei temporaleschi particolarmente intensi, infatti, si stanno abbattendo sulla fascia costiera della Calabria ionica e sul promontorio del Gargano, in Puglia. I dati pluviometrici, che misurano l’accumulo di pioggia caduta, registrano valori significativi dalla mezzanotte: a Catanzaro si sono accumulati 53 millimetri, a Miglionico, in provincia di Matera, 34 millimetri, e 20 millimetri sono stati toccati anche ad Alessano, nel Leccese. Questi rovesci, spesso a carattere temporalesco, vengono accompagnati – come specificato dagli esperti del settore – da fenomeni accessori particolarmente pericolosi, quali forti raffiche di vento che possono raggiungere l’intensità di burrasca, locali grandinate e una frequente e pericolosa attività elettrica; una combinazione, questa, che rende la situazione particolarmente complessa per la gestione della viabilità e della sicurezza dei centri urbani.
Chiusure precauzionali e disagi alla circolazione aerea
La risposta delle amministrazioni locali non si è fatta attendere: per prevenire qualsiasi potenziale pericolo per la popolazione scolastica, diversi sindaci dei comuni compresi nelle zone di allerta arancione hanno optato per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Istituti chiusi, dunque, a Catania, dove l’ordinanza firmata dal primo cittadino Enrico Trantino ha disposto la sospensione delle lezioni in tutte le scuole pubbliche e private, la chiusura dei parchi cittadini e del giardino Bellini, estendendo il provvedimento anche a Siracusa e Messina, oltre che in numerosi altri comuni delle rispettive province. L’Ateneo di Catania, adeguandosi alle misure di sicurezza, ha disposto la sospensione delle attività didattiche e degli esami in presenza, con la possibilità, per alcuni corsi, di ricorrere alla didattica a distanza; medesima sorte è toccata alle strutture universitarie decentrate di Ragusa e Siracusa.
Le conseguenze del maltempo, tuttavia, non si fermano ai provvedimenti amministrativi e hanno un impatto diretto anche sulla viabilità e sui trasporti. L’aeroporto di Catania-Fontanarossa, principale scalo della Sicilia orientale, sta registrando disagi e ritardi nella gestione del traffico aereo a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Le forti raffiche di vento e i temporali che insistono sull’area etnea hanno reso difficoltose le manovre di atterraggio, costringendo diversi vettori a dirottare i propri voli su altri scali siciliani. Un volo della compagnia Volotea, in arrivo da Firenze, è stato reindirizzato verso l’aeroporto di Comiso, mentre un aereo Ryanair, proveniente da Torino, ha dovuto modificare la propria rotta atterrando a Palermo; una situazione in continuo divenire, quella del traffico aereo, che potrebbe riservare ulteriori cambi di programmazione nel corso della giornata.
La perturbazione atlantica e l’evoluzione del quadro meteorologico
Questa fase di maltempo, come spiegano i meteorologi del Centro Meteorologico Siciliano, è da ricondurre all’ingresso sul Mediterraneo centro-occidentale di una vasta e profonda perturbazione di origine atlantica; un sistema perturbato che, dopo aver colpito il Nord Italia, ha poi dato vita a una profonda circolazione depressionaria, la quale si è isolata sulle regioni meridionali. Le precipitazioni, da sparse a diffuse e a carattere di rovescio o temporale, insisteranno con particolare intensità sui settori orientali della Sicilia – specialmente le province di Catania, Siracusa e Messina – e sulla Calabria, estendendo i propri effetti anche alla Basilicata. I venti, soffiando con forza da sud-est sui settori ionici e da nord-est su quelli tirrenici, solleveranno mari molto mossi, tendenti ad agitati, in particolare sullo Ionio, rendendo la navigazione difficile e consigliando la massima prudenza anche lungo le coste esposte a mareggiate.




