Tel Aviv, manifestazione con bare finte per la liberazione degli ostaggi
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Redazione Esteri
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Ieri sera, Tel Aviv è stata teatro di una manifestazione intensa e simbolica. Centinaia di persone sono scese in piazza trasportando bare finte avvolte in bandiere israeliane, chiedendo un accordo per il rilascio degli ostaggi ancora detenuti a Gaza. Le bare rappresentavano gli ostaggi catturati vivi il 7 ottobre e i cui corpi sono stati recuperati dall'esercito israeliano nel corso di quasi 11 mesi di combattimenti a Gaza.
La protesta ha visto anche l'accensione di un falò, prontamente spento dalla polizia. Questo gesto simbolico ha voluto richiamare l'attenzione sulla gravità della situazione e sulla necessità di un intervento immediato. La manifestazione si inserisce in un contesto di crescente pressione sul governo israeliano, guidato da Benjamin Netanyahu, affinché si arrivi a un accordo con Hamas per la liberazione degli ostaggi.
Hamas, da parte sua, ha diffuso un video di propaganda dell'ostaggio ucciso Hersh Goldberg-Polin, un giovane americano-israeliano. La famiglia del 23enne ha autorizzato la pubblicazione del video sui media israeliani, sperando che possa servire da "campanello d'allarme" per il mondo, affinché si agisca per il rilascio degli ostaggi rimasti a Gaza. "Nessun’altra famiglia dovrebbe sopportare quello che abbiamo passato noi", ha dichiarato la famiglia di Goldberg-Polin.
Il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha sottolineato che spetta sia a Israele che al gruppo islamista palestinese dire sì alle questioni in sospeso per raggiungere un'intesa di cessate il fuoco.




