Multa per il figlio sulla canna della bici a Castelfranco Veneto, la polemica social e la replica del sindaco

Multa per il figlio sulla canna della bici a Castelfranco Veneto, la polemica social e la replica del sindaco
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una vicenda che ha diviso l'opinione pubblica locale, accendendo un vivace dibattito sui social network, è quella che vede protagonista un padre di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, il quale ha ricevuto una sanzione amministrativa di 27 euro per aver trasportato il proprio figlio di sei anni sul tubo della bicicletta. L'episodio, risalente a pochi giorni fa, è stato raccontato direttamente dall'interessato, Riccardo Trojetto, che ha scelto di condividere la sua disavventura sul gruppo Facebook "Sei di Castelfranco Veneto Se..

", scatenando un immediato e acceso confronto tra i membri della comunità virtuale. La sua reazione, che definisce l'accaduto come una "vergogna", ha rapidamente trasformato un semplice verbale in un caso di cronaca cittadina, portando le autorità locali a dover intervenire per chiarire i termini della questione e ribadire l'importanza delle norme sulla sicurezza stradale.

Il racconto del papà e la dinamica del verbale

Secondo quanto ricostruito, l'uomo stava accompagnando uno dei suoi tre figli al centro estivo quando, percorrendo un tragitto che lui stesso definisce piuttosto breve, ha fatto sedere il bambino sul tubo orizzontale del telaio della bicicletta. Una pratica che, come molti genitori hanno osservato nei commenti al post, è stata per decenni piuttosto comune, sebbene oggi risulti espressamente vietata dal Codice della Strada.

L'atto di trasportare un passeggero in una posizione non idonea e priva di dispositivi di sicurezza, come seggiolini omologati, ha attirato l'attenzione di una pattuglia della polizia municipale, che ha proceduto al fermo del ciclista. A quanto pare, il padre ha inizialmente opposto una certa resistenza alla richiesta degli agenti di far scendere il bambino, circostanza che avrebbe prolungato l'intervento fino a costringere i vigili a redigere il verbale per la condotta pericolosa e per il rifiuto di ottemperare a una disposizione.

Le reazioni social e la difesa del comportamento

La pubblicazione del post ha fatto emergere due schieramenti contrapposti. Da una parte, i sostenitori del papà che hanno lamentato un eccesso di zelo da parte delle forze dell'ordine, sottolineando come si tratti di un gesto comune, spesso compiuto per brevi spostamenti, che non avrebbe messo realmente in pericolo il bambino, soprattutto data l'assenza di una corsa a velocità elevata.

Dall'altra, i cittadini che hanno difeso l'operato dei vigili, richiamando l'attenzione sui rischi connessi a una simile pratica, come la possibilità di cadute o di intrappolamento delle gambe tra i raggi della ruota, e sulla necessità che le regole vengano rispettate da tutti per garantire la sicurezza collettiva. Il tono acceso del dibattito ha così superato i confini della semplice segnalazione, diventando un caso di cronaca che ha richiesto la presa di posizione dell'amministrazione comunale.

L'intervento del sindaco e il richiamo alla responsabilità

Nel tentativo di placare gli animi e di riportare la discussione sui binari dell'analisi oggettiva dei fatti, è intervenuta direttamente la sindaca di Castelfranco Veneto, Maria Ghimenton, che ha scelto di non commentare nel dettaglio il singolo episodio quanto piuttosto di lanciare un appello generale al "senso di responsabilità" di tutti i cittadini.

Pur senza entrare nel merito delle contestazioni mosse contro l'operato degli agenti, la prima cittadina ha ribadito l'importanza di osservare le norme previste dal Codice della Strada, concepite per tutelare l'incolumità di ogni individuo, a maggior ragione quando si tratta di bambini. Il suo intervento mira a ricordare come le sanzioni, seppur talvolta percepite come inopportune, siano finalizzate alla prevenzione di incidenti e alla salvaguardia della collettività, cercando così di smorzare le polemiche e di invitare a una riflessione più profonda sui temi della sicurezza stradale.

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