Fiorello torna su Rai 1 con “5 minuti senza Vespa”: il blitz domenicale che lancia La Pennicanza
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Domenica 18 ottobre, subito dopo il Tg1 delle 20 e prima di “Affari tuoi”, Rosario Fiorello torna su Rai 1 dopo quindici anni di assenza dalla rete ammiraglia. L’appuntamento è fissato per le 20.30, con una formula che ha dell’incredibile proprio perché non ha nulla di tradizionale: dieci minuti in onda, un titolo provvisorio che circola da giorni, “5 minuti senza Vespa”, e una sola certezza, cioè la presenza al suo fianco di Fabrizio Biggio.
Lo spazio è lo stesso che durante la settimana ospita il talk di Bruno Vespa, che questa domenica non va in onda, e proprio da quella assenza prende forma la parodia che serve da lancio alla nuova stagione radiofonica de “La Pennicanza”.
Un ritorno costruito sull’attesa
La campagna di avvicinamento è stata gestita con una riservatezza quasi anomala per i tempi, tanto che nemmeno il titolo definitivo del programma è mai stato ufficializzato del tutto. Tutto è cominciato a fine settembre con un primo spot che citava lo spot di una banca interpretato da Brad Pitt, con Fiorello e Biggio a contendersi ironicamente il ruolo della star hollywoodiana e una voce fuori campo a promettere un ritorno “prossimamente su Rai 1”.
Poi è arrivata la data, il 18 ottobre, e infine il terzo video, quello in cui Biggio pone la domanda che ha tenuto banco sui social per settimane: «Ma alla fine questo varietà lo facciamo?». La risposta, per ora, è affidata a quel blocco di dieci minuti che anticipa di un giorno l’esordio della trasmissione su Rai Radio2, in onda dal lunedì al venerdì dalle 13.45 alle 14.30.
La coppia Fiorello-Biggio e il mestiere dell’improvvisazione
Il sodalizio tra i due non è una novità dell’ultima ora. Biggio è stato al fianco di Fiorello in “Viva RaiPlay!” e “Viva Rai2!”, prima di diventare la spalla fissa anche de “La Pennicanza”, il programma radiofonico che li ha visti lavorare in coppia con un registro fatto di ritmo serrato, battute sull’attualità e improvvisazione. È un meccanismo collaudato, che funziona tanto nei minuti brevi quanto nelle trasmissioni più lunghe, e che proprio per questa sua elasticità si presta a essere travasato in televisione senza need di grandi apparati.
Fiorello, del resto, ha spiegato in più occasioni che il varietà tradizionale, quello con l’orchestra e i balletti, appartiene a un’altra epoca: «Il pubblico accetta solo cose brevi», ha detto nelle interviste che hanno accompagnato l’annuncio del ritorno.
Il precedente di un anno fa e il senso dell’operazione
Non è la prima volta che Fiorello usa lo spazio di “Cinque minuti” per i propri scopi promozionali. Un anno fa, esattamente in questo periodo, era entrato a sorpresa nello studio di Bruno Vespa con una gag che aveva preceduto di un giorno il via della stagione radiofonica. Stavolta però la campagna è stata costruita a puntate, con teaser diffusi sui social e un mistero alimentato ad arte sull’effettiva natura del progetto televisivo.
Resta il fatto che il perimetro dell’operazione appare circoscritto: dieci minuti in onda, nessuna indicazione su eventuali puntate successive, e un lancio che serve soprattutto a ricordare al pubblico che da lunedì 19 ottobre la radio riparte. La vera incognita, semmai, riguarda ciò che Fiorello e Biggio diranno e faranno in quei minuti, considerando che il materiale a disposizione è limitato e che la coperta delle aspettative, dopo settimane di spot, è piuttosto corta.
Il nodo del palinsesto e le domande rimaste aperte
La collocazione dello show, tra il telegiornale della sera e il gioco a quiz condotto da Stefano De Martino, impone una serie di vincoli tecnici che rendono difficile immaginare un’espansione dell’esperimento. “Affari tuoi” ha in archivio puntate registrate fino a fine mese, e rinunciare a una serata del programma significa rinunciare a un traino pubblicitario tutt’altro che trascurabile.
Per questo motivo, nelle ore che hanno preceduto la messa in onda, le ipotesi circolate con maggiore insistenza parlavano di una semplice striscia promozionale, priva di ambizioni di palinsesto, destinata a esaurirsi nel giro di una sera. Del resto, la stessa Rai non ha mai comunicato né la durata esatta né l’eventuale numero di appuntamenti, lasciando aperta ogni possibilità.
Fiorello, la radio e il ritorno a un pubblico diverso
Mentre la televisione si interroga sulla natura di questi dieci minuti, il cuore dell’operazione resta la radio. “La Pennicanza” riparte con una formula rinnovata e con un’integrazione sempre più stretta con il piccolo schermo, dove troverà spazio in terza serata con clip e contenuti ideati appositamente per il pubblico televisivo. C’è anche un dettaglio che ha acceso la curiosità degli addetti ai lavori: il nuovo jingle del programma porta la firma di Mina, che ha scritto, arrangiato e cantato un pezzo inedito per lo showman.
Fiorello ne ha parlato come di un regalo inatteso, l’ennesimo di una carriera costruita sulla capacità di sorprendere senza bisogno di annunciare ogni mossa in anticipo.
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