Wout van Aert salta il Tour de France per un'infezione al gomito
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Redazione Sport
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Una caduta in allenamento, una ferita che non si rimargina e che anzi si complica fino a trasformarsi in un'infezione, e poi il ritiro dalla corsa di preparazione e la notte trascorsa in ospedale per tutti gli accertamenti del caso. Il copione, temuto dagli appassionati e dallo stesso ambiente del ciclismo, si è purtroppo concretizzato: Wout van Aert non sarà al via del Tour de France 2026, la Grand Boucle che prenderà il via da Barcellona il prossimo 4 luglio.
La sua squadra, la Visma | Lease a Bike, ha ufficializzato il forfait del proprio corridore di punta, un'annuncio che, seppur atteso dopo le recenti indisposizioni, non smette di avere il sapore di una doccia gelata per le ambizioni della formazione olandese.
Un'infezione al gomito blocca il vincitore della Parigi-Roubaix
Il problema, come si è scoperto nei giorni scorsi, è un'infezione al gomito che il fuoriclasse belga si è procurato rovinosamente a terra pochi giorni prima del Tour Auvergne-Rhône-Alpes, l'ex Giro del Delfinato. La ferita, inizialmente medicata, non ha avuto una guarigione lineare; anzi, durante lo svolgimento della corsa francese, la situazione è degenerata costringendo van Aert ad alzare bandiera bianca e a ritirarsi nonostante la vittoria nella quinta tappa.
Il quadro clinico è poi peggiorato a tal punto da richiedere un ricovero in ospedale per una notte, dove la ferita è stata nuovamente pulita e tenuta sotto osservazione. È stato proprio il persistere di questo stato settico, nonostante la terapia antibiotica, a impedire al corridore di poter riprendere gli allenamenti in altura con il resto del team e, di conseguenza, di ottimizzare la preparazione in vista dell'appuntamento più importante della stagione.
Un'assenza che pesa sulle strategie della Visma per il Tour
La rinuncia di van Aert rappresenta una batosta di non poco conto per il Team Visma | Lease a Bike e, in particolare, per Jonas Vingegaard, il capitano chiamato a sfidare il dominio di Tadej Pogacar. Il corridore belga, vincitore della Parigi-Roubaix 2026, è considerato una pedina tattica fondamentale, un gregario di lusso capace di proteggere il proprio leader nelle tappe più insidiose e di andare a caccia di vittorie parziali, forte di un palmares che annovera dieci successi di tappa alla Grande Boucle.
La sua assenza, dovuta a un problema fisico che non ha dato tregua, priva Vingegaard di un alleato prezioso nella lotta per la maglia gialla, costringendo lo staff tecnico a rivedere gli schemi e a cercare un sostituto che, per caratteristiche, risulta difficilmente replicabile.
Le parole del corridore e la scelta della precauzione
La decisione, come spiegato in un comunicato stampa, è stata presa di comune accordo tra il diretto interessato, lo staff medico e i preparatori atletici della squadra, privilegiando il recupero completo della salute dell'atleta rispetto a una partecipazione a rischio alla corsa francese. Lo stesso Wout van Aert ha commentato la notizia con amarezza, definendola "ovviamente una grande delusione", visto che il Tour de France rappresenta uno dei suoi obiettivi principali di ogni stagione.
Tuttavia, il corridore ha dimostrato pragmatismo, riconoscendo che l'infortunio al gomito si è aggravato e non è guarito a sufficienza per garantire una partenza in piena forma; pertanto, ha scelto di concentrare tutte le sue energie sulla convalescenza per poter tornare ai suoi livelli nel proseguo della stagione.
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