Tour de France 2026, Van Aert alza bandiera bianca: infezione al gomito e ricovero, il campione belga salta la Grande Boucle

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Tour de France 2026, la corsa a tappe più iconica e seguita del calendario ciclistico mondiale, deve fare i conti con un'assenza pesantissima, una di quelle che lasciano il segno nel cuore degli appassionati e che sconvolgono piani e gerarchie alla vigilia della partenza. Wout Van Aert, il fuoriclasse belga del Team Visma | Lease a Bike, da sempre considerato uno degli uomini chiave per la corsa gialla, ha ufficialmente gettato la spugna, costretto a rinunciare alla Grande Boucle a causa di un'infezione batterica al gomito che si è rivelata molto più insidiosa del previsto.

Quella che inizialmente poteva sembrare una semplice abrasione, un incidente di percorso tipico di chi sfreccia ad altissima velocità, si è trasformata in un incubo per il corridore e per l'intera squadra, portandolo addirittura a un ricovero ospedaliero d'urgenza per scongiurare il rischio di una setticemia, una complicanza che avrebbe potuto mettere a repentaglio non solo la stagione ma la sua stessa salute.

Un'infezione al gomito più grave del previsto: due interventi e una corsa contro il tempo

La vicenda, che nelle ultime ore ha tenuto con il fiato sospeso i tifosi del ciclismo e gli addetti ai lavori, ha avuto il suo epilogo amaro quando dalla stampa belga sono iniziate a filtrare le indiscrezioni raccolte ai margini del Giro di Svizzera, dove i dirigenti della Visma | Lease a Bike hanno confermato il peggio. La causa di tutto è una ferita al gomito, rimediata da Van Aert in un momento imprecisato ma che ha cominciato a dare segnali preoccupanti durante il recente Tour Auvergne-Rhône-Alpes, meglio noto come il Delfinato, la classica gara di preparazione al Tour.

Come ha spiegato il responsabile delle prestazioni della squadra, Mathieu Heijboer, prima di quella corsa non c'era alcun motivo di allarme, ma con il passare dei giorni e lo sforzo agonistico, la ferita ha smesso di guarire correttamente, diventando il terreno fertile per un'infezione batterica che ha cominciato a diffondersi rapidamente.

La situazione è precipitata rapidamente al punto che Van Aert è stato costretto a sottoporsi a ben due interventi di pulizia chirurgica, interventi necessari per rimuovere il tessuto infetto, e a seguire una terapia antibiotica pesante per arginare l'ondata batterica, un trattamento che lo ha debilitato fisicamente e che ha reso impossibile qualsiasi tipo di preparazione atletica in vista della partenza del Tour.

Il rischio sepsi e le parole del team manager: "Situazione estremamente grave"

La preoccupazione maggiore, quella che ha fatto scattare immediatamente l'allarme e che ha portato al ricovero in ospedale già lunedì scorso, era legata alla concreta possibilità che l'infezione potesse degenerare in una sepsi, una condizione sistemica potenzialmente letale che si verifica quando la risposta immunitaria del corpo agli agenti patogeni danneggia i propri tessuti e organi.

Le parole di Mathieu Heijboer, riportate con dovizia di particolari dalla emittente belga Sporza, sono state drammaticamente schiette e hanno offerto una chiara finestra sulla gravità dello scenario: "È stato necessario intervenire chirurgicamente altrimenti avrebbe potuto contrarre una sepsi". Un'affermazione che non lascia spazio a interpretazioni e che chiarisce come la decisione di rinunciare al Tour de France non sia stata dettata dalla prudenza tattica o da una scelta strategica, quanto piuttosto da una necessità medica impellente e inderogabile.

La squadra olandese, che punta tutto sulla vittoria finale con il proprio capitano Jonas Vingegaard, perde così un gregario di lusso, un uomo capace di vincere tappe, tirare in pianura e scalare con gli stessi migliori, ma la priorità assoluta, in questo momento, è la salute del corridore belga.

Addio Tour e Nazionali: Van Aert riprogramma la stagione con Vuelta e Mondiali

Con la rinuncia al Tour de France 2026, Wout Van Aert è costretto a dire addio anche ai Campionati Nazionali belgi, in programma a fine giugno, un appuntamento che per un corridore del suo calibro rappresenta sempre una tappa importante e sentita. Tuttavia, il campione belga, nonostante il rammarico e la delusione per un sogno che sfuma, non è tipo da lasciarsi abbattere e ha già cominciato a guardare avanti, tracciando un nuovo percorso per la sua stagione 2026.

Con l'attenzione che ora si sposta completamente sugli impegni autunnali, il grande ritorno alle corse è previsto per la Vuelta di Spagna, che prenderà il via il prossimo 22 agosto, un appuntamento che Van Aert conosce bene e dove ha già dimostrato di poter brillare.

L'obiettivo principale, però, quello che fa brillare gli occhi del corridore belga e che rappresenta il vero faro di questa seconda parte di stagione, sono i Campionati del Mondo di Montreal, in programma a fine settembre, una gara su un percorso che sembra cucito su misura per le sue caratteristiche di passista-scalatore e dove punterà a conquistare l'iride.

La rinuncia alla corsa francese, seppur dolorosa, diventa così il trampolino per concentrare tutte le energie su obiettivi che potrebbero regalargli soddisfazioni altrettanto immense, in una stagione che rischiava di trasformarsi in un incubo ma che ora riparte da nuove ambizioni e da una salute che, finalmente, sembra essere tornata sotto controllo.

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