Blue Origin lancia la prima missione spaziale tutta al femminile: a bordo Katy Perry e Lauren Sánchez
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Redazione Economia
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Mentre il sole del Texas occidentale si alza sull’orizzonte, Blue Origin, la compagnia aerospaziale di Jeff Bezos, si appresta a segnare un traguardo storico con il primo volo suborbitale interamente al femminile. Il lancio, previsto per le 15:30 ora italiana, vedrà il razzo New Shepard sollevarsi da Launch Site One, noto anche come Corn Ranch, con a bordo sei donne che, pur non essendo astronaute di professione, rappresentano un simbolo di rottura in un settore tradizionalmente dominato dagli uomini.
Tra loro spiccano due nomi noti al grande pubblico: Lauren Sánchez, giornalista, pilota e compagna di Bezos, e Katy Perry, pop star di fama mondiale. A completare l’equipaggio, Gayle King, conduttrice televisiva e giornalista, le scienziate Amanda Nguyen e Aisha Bowe, e la produttrice cinematografica Kerianne Flynn. Un gruppo eterogeneo, accomunato non solo dall’assenza di uomini a bordo, ma anche da profili che uniscono celebrità, impegno sociale e competenze tecniche.
Quello di lunedì 14 aprile è un evento che riecheggia, seppur con differenze sostanziali, l’impresa di Valentina Tereškova, la cosmonauta sovietica che nel 1963 divenne la prima donna a viaggiare nello spazio in solitaria. Ma mentre allora si trattava di una missione governativa, oggi è l’iniziativa privata a dettare il passo, dimostrando come l’accesso allo spazio stia diventando sempre meno esclusivo.
Le tute indossate dall’equipaggio, così come i protocolli di sicurezza, sono gli stessi già utilizzati nei voli precedenti di Blue Origin, ma è la composizione del team a fare la differenza. Sánchez, che ha alle spalle anni di esperienza come pilota di elicotteri, ha più volte sottolineato l’importanza di "aprire le porte a nuove generazioni di donne". Perry, dal canto suo, ha scelto di unirsi alla missione per "guardare la Terra da una prospettiva diversa", un’esperienza che, come ha raccontato, spera di tradurre in musica.
Il volo, della durata di circa undici minuti, raggiungerà un’altitudine di oltre 100 chilometri, permettendo alle passeggere di sperimentare alcuni minuti di assenza di gravità prima del rientro. Un’avventura breve ma intensa, che potrebbe segnare l’inizio di una nuova era per il turismo spaziale, sempre più orientato verso una democratizzazione dei viaggi oltre l’atmosfera.




