Lavori sulla rete idrica, stop di dieci ore nell'abitato di San Marco in Lamis
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Redazione Interno
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Una serie di interventi programmati dall'Acquedotto Pugliese, che interessano diverse zone della regione nei primi giorni del gennaio 2026, imporrà sospensioni temporanee del servizio, costringendo molti a fare scorte d'acqua e a organizzarsi per gestire un disagio che, in alcuni casi, durerà fino a diciotto ore. Il piano di lavori, finalizzato al miglioramento e alla potenzializzazione della rete, comporta infatti interruzioni piuttosto lunghe, le quali, se da un lato testimoniano l'entità degli sforzi tecnici in corso, dall'altro non mancano di incidere sulla quotidianità delle persone. A San Marco in Lamis, nel Foggiano, la sospensione avrà una durata complessiva di dieci ore, interessando l'intero centro abitato a partire dalle venti di martedì 13 gennaio, per poi concludersi alle sei del mattino successivo.
Opere di ammodernamento e potenziamento
Analoghi interventi, che riguardano nello specifico l'installazione di nuove opere acquedottistiche, sono previsti anche nell'abitato di San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, dove si segnalano possibili disagi, e in una porzione significativa del quartiere Japigia a Bari. In quest'ultima area, la sospensione è in programma per il solo giorno 13 gennaio e coinvolge un reticolo di strade piuttosto esteso: si va da via Giovanni Gentile, interessata dal Torrente Valenzano fino all'imbocco della statale 16, a una serie di vie limitrofe che costeggiano il corso d'acqua, per estendersi poi a un ampio ventaglio di assi viari secondari e a tratti di strade rurali, il che rende evidente la complessità e la capillarità dell'opera di ammodernamento della rete cittadina.
Disagi inevitabili per un servizio più efficiente
La necessità di procedere con questi fermi, sebbene programmati in orario notturno per attenuarne l'impatto, è dettata dall'esigenza di condurre in sicurezza operazioni delicate che richiedono la completa assenza di pressione nelle condotte. Si tratta, in sostanza, di un passaggio obbligato per sostituire componenti obsolete, installare nuove sezioni di tubazione o integrare dispositivi di controllo e misura, tutti interventi che, una volta ultimati, dovrebbero tradursi in una maggiore affidabilità e resilienza dell'intero sistema idrico. L'Aqp, del resto, ha sottolineato come l'obiettivo primario sia proprio il miglioramento del servizio offerto agli utenti, i quali sono chiamati a sopportare un inconveniente temporaneo in vista di un beneficio di più lunga durata.
Una pianificazione regionale articolata
La concomitanza di questi lavori in territori anche distanti tra loro – dal nord al sud della Puglia – disegna un quadro di manutenzione straordinaria sincronizzata, che l'ente gestore ha probabilmente concentrato in un breve arco temporale per ottimizzare risorse e cantieri. La scelta del periodo immediatamente successivo alle festività natalizie, quando la domanda idrica delle famiglie e di molte attività tende a normalizzarsi, sembra rispondere a una logica di minimizzazione del disturbo. Resta il fatto che, per molte utenze domestiche e commerciali, sarà necessario predisporre accorgimenti per far fronte alla lunga interruzione, ricordando che il ripristino del flusso, alla fine dei lavori, potrebbe inizialmente presentare anomalie come torbidità o bolle d'aria, fenomeni di solito transitori e legati alla rimessa in pressione delle condotte.




