Valditara: "Agenda sud modello per l'Europa", ma l'Italia della scuola è a due velocità

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara presenta i dati del Rapporto Invalsi 2025 come una cartina di tornasole per misurare l’efficacia delle politiche scolastiche, il quadro che emerge è tanto articolato quanto polarizzato. Se da un lato, infatti, il piano triennale Agenda Sud – pensato per contrastare la dispersione nelle aree più fragili del Paese – inizia a mostrare risultati incoraggianti, trasformando il Mezzogiorno in un "esempio" per l’Europa, come lo stesso ministro non esita a definirlo, dall’altro le disparità tra regioni e persino tra studenti della stessa classe continuano a segnare profondi solchi.

Proprio il Sud, spesso dipinto come fanalino di coda nei rapporti sull’istruzione, sembra ora rispondere con una vivacità inattesa, tanto da "anticipare" – secondo Valditara – dinamiche virtuose. Un segnale che, se confermato nei prossimi anni, potrebbe ribaltare stereotipi duri a morire. Ma a fare da contraltare è l’Emilia-Romagna, tradizionalmente considerata un’eccellenza educativa, che invece si ritrova in "maglia nera" per il divario tra alunni. Nelle medie della regione, spicca una forbice allarmante tra chi dimostra competenze brillanti e chi, al contrario, fatica persino a raggiungere i livelli di base. Un paradosso che il rapporto Invalsi mette nero su bianco, senza lasciare spazio a interpretazioni: in nessun’altra zona d’Italia la distanza tra i due estremi è così marcata.

Diverso il caso della Valle d’Aosta, che con un netto balzo in avanti (+4 punti percentuali rispetto al 2024) si attesta come la regione con la più alta percentuale di studenti eccellenti nelle superiori, superando addirittura il 21%. Un primato condiviso con il Friuli-Venezia Giulia, a dimostrazione di come alcuni territori, pur non essendo sotto i riflettori della cronaca scolastica, sappiano costruire percorsi di qualità. Non meno significative sono le Marche, dove primarie e secondarie di primo grado svettano nelle classifiche di italiano e matematica, confermando una tradizione di solido investimento sulle competenze fondamentali.

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