Fiorentina-Como, gol annullato a Pongracic: decide il VAR

Fiorentina-Como, gol annullato a Pongracic: decide il VAR
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   La Fiorentina si è vista annullare dal VAR un gol di Pongracic che avrebbe portato il risultato sul 2-2 contro il Como, nella settima giornata di Serie A. L'episodio è arrivato dopo un calcio di punizione battuto da Mastantuono, con il difensore viola capace di superare Butez con una conclusione al volo. L'intervento della tecnologia ha però interrotto l'esultanza dei padroni di casa, portando al controllo della posizione di fuorigioco.

Il gol di Pongracic e l'intervento del VAR

L'azione contestata nasce da una punizione sulla trequarti concessa alla squadra allenata da Paolo Vanoli. Sul pallone si presenta il giovane argentino, che disegna una traiettoria a giro verso il secondo palo. Il difensore croato arriva sul cross e colpisce di prima intenzione, incrociando il tiro e battendo il portiere francese. L'arbitro lascia inizialmente proseguire, ma dalla sala video arriva la richiesta di attendere il controllo dell'azione. La verifica riguarda il possibile fuorigioco, con la rete che non viene convalidata. Un episodio particolarmente discusso per il momento della gara e per la possibilità dei viola di recuperare lo svantaggio.

Liberali e Nico Paz protagonisti dell'attacco lariano

Il Como aveva costruito il proprio vantaggio nella prima frazione, attraverso le reti di Mattia Liberali e Nico Paz. Il primo aveva sbloccato il risultato con un tiro mancino a giro che non aveva lasciato possibilità di intervento a David de Gea. I giocatori della formazione toscana avevano protestato per un presunto fallo commesso nella fase precedente della manovra. Il secondo gol era arrivato con un colpo di testa del trequartista argentino, bravo a imporsi all'altezza del dischetto dell'area di rigore e a indirizzare il pallone verso la porta.

Per il numero dieci allenato da Cesc Fabregas si è trattato di un ritorno al gol dopo oltre un mese. La sua precedente marcatura risaliva alla partita contro il Genoa del 4 settembre. Il periodo senza reti aveva coinciso con alcune prestazioni meno incisive rispetto a quelle offerte in precedenza. A Firenze il giocatore ha ritrovato efficacia negli inserimenti offensivi, sfruttando un pallone arrivato dalla fascia per battere il portiere spagnolo. La sua marcatura ha consentito agli ospiti di portarsi momentaneamente sul doppio vantaggio.

La situazione delle squadre prima della partita

La sfida dello stadio Artemio Franchi arrivava in un momento delicato per entrambe le formazioni. La Fiorentina era reduce dalla sconfitta contro il Genoa, un risultato che l'aveva riportata nella parte bassa della classifica. La squadra lombarda aveva invece pareggiato senza reti contro la Roma, prima di perdere in Champions League contro il Feyenoord. I rispettivi allenatori si erano quindi presentati all'appuntamento con la necessità di ottenere un risultato positivo dopo gli ultimi impegni.

Il confronto aveva anche un elemento tecnico particolare: la presenza di due giovani argentini mancini, capaci di incidere attraverso qualità differenti. Il fantasista viola era chiamato a costruire occasioni per i compagni attraverso la propria capacità di servire palloni nell'area avversaria. Dall'altra parte, il centrocampista offensivo lariano rappresentava uno dei riferimenti della manovra elaborata dal tecnico spagnolo. Nella prima parte dell'incontro, giocata su ritmi elevati, i padroni di casa avevano espresso una buona qualità di gioco, mentre gli ospiti si erano dimostrati più efficaci nella finalizzazione delle occasioni.

Alla vigilia, la formazione fiorentina aveva raccolto quattro punti nelle prime sei partite di campionato, mentre gli avversari ne avevano conquistati undici. Il confronto diretto presentava anche un precedente recente in Coppa Italia: nella stagione precedente i lombardi avevano vinto in trasferta per 3-1. Sul piano statistico, i toscani arrivavano alla gara dopo sei incontri casalinghi consecutivi senza vittorie in campionato, con quattro pareggi e due sconfitte. L'ultimo successo interno risaliva al 13 aprile, contro la Lazio.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.