Texas, l’elicottero che solca il cielo tra le macerie dell’alluvione

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre il fango inghiottiva strade e case, trasformando interi quartieri in paesaggi surreali, i soccorritori del Texas hanno lottato contro il tempo per strappare alla furia dell’acqua chi ancora poteva essere salvato. Tra le immagini più drammatiche, quelle girate da Lorena Guillen a Kerrville, dove un elicottero è riuscito a portare in salvo una persona intrappolata tra le correnti impetuose che, domenica scorsa, continuavano a devastare la regione.

L’alluvione, scatenata da piogge torrenziali che in poche ore hanno scaricato l’equivalente di un mese di precipitazioni, ha lasciato dietro di sé un bilancio ancora provvisorio ma già agghiacciante: almeno 88 morti, decine di dispersi e intere famiglie strappate via dalla violenza delle acque. Tra le vittime, 27 ragazze del Camp Mystic, un campo estivo cristiano affacciato sulle rive del Guadalupe, travolte insieme alle loro animatrici mentre dormivano. Altri dieci bambini e una giovane educatrice risultano ancora dispersi, mentre le ricerche proseguono tra speranze sempre più flebili.

Le autorità, che hanno dichiarato di aver tratto in salvo oltre 850 persone, si sono trovate di fronte a una catastrofe resa ancor più insidiosa dalla rapidità con cui i fiumi sono esondati. Il Weather Prediction Center ha innalzato il livello di allerta inondazioni da 2 a 3 su 4 in diverse contee, tra cui quella di Kerr, la più colpita, e nelle aree circostanti i bacini del Guadalupe e del Llano, dove i corsi d’acqua, gonfiati dalla pioggia, hanno tracimato senza preavviso.

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