Ritirata da Avdiivka, un duro colpo per l'esercito ucraino
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Redazione Esteri
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La ritirata dell'esercito ucraino da Avdiivka, avvenuta lo scorso sabato, ha avuto conseguenze gravi e inaspettate. Questa mossa ha potuto compromettere il morale dei soldati e il futuro della guerra. Secondo le prime ricostruzioni, la decisione potrebbe essere costata a Kiev tra gli 850 e i 1.100 soldati catturati o dispersi.
Le conseguenze della ritirata
A quattro giorni di distanza dall'accaduto, è iniziata ora la conta dei danni e delle gravi conseguenze. La ritirata disastrosa da Avdiivka, iniziata troppo tardi e gestita senza una sufficiente comunicazione con le proprie truppe avanzate, potrebbe essere costata a Kiev «tra 850 e 1.100 soldati catturati o dispersi».
La testimonianza dei soldati
Alcuni soldati ucraini hanno raccontato al New York Times che durante la ritirata da Avdiivka «centinaia di militari sono stati catturati o dispersi». Questa notizia è stata verificata con funzionari occidentali secondo cui i numeri «sembrano corretti».
La carenza di armi e munizioni
La grave carenza di armi e munizioni a disposizione per fronteggiare la macchina bellica russa viene quindi messa continuamente al centro della discussione. A cui si somma il morale delle truppe al fronte.
Il video dei prigionieri
Ieri, il progetto indipendente DeepState ha pubblicato un video che mostra soldati ucraini presi prigionieri che vengono uccisi da militari russi vicino a Robotyny, nella regione di Zaporizhzhia.




