Ancona, Catania e Forlì-Cesena a Roma per la corsa a Capitale della cultura 2028

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Si è tenuta questa mattina nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma l’audizione del Comune di Ancona per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, un passaggio cruciale che ha visto la delegazione del capoluogo marchigiano confrontarsi con la giuria di esperti per illustrare i contenuti del dossier “Ancona. Questo adesso”, e l’intervento conclusivo del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha voluto collocare l’intera operazione in una prospettiva che trascende i confini cittadini, qualificandola come investimento strategico per l’intero territorio regionale, ribadendo al contempo il sostegno istituzionale a un percorso, quello avviato dal comune, che punta a valorizzare il rapporto con il mare e quella vocazione adriatica che storicamente contraddistingue il capoluogo -1-3.

Mentre Ancona concludeva la sua esposizione, un’altra delle dieci finaliste, Catania, si preparava a varcare la soglia della stessa sala per presentare il proprio progetto dal Titolo “Catania Continua”, un dossier che i promotori hanno descritto come l’espressione di una città che guarda in alto senza dimenticare la profondità delle proprie radici, capace di vivere di stratificazioni, energia e contrasti per trovare proprio lì la forza di immaginare il domani -2-3. La delegazione etnea, guidata dal sindaco Enrico Trantino e coordinata dal direttore della Cultura del Comune Paolo Di Caro, ha costruito un racconto corale che ha intrecciato momenti di forte emotività a una progettualità molto concreta, e non è certo un caso se tra i testimonial siano comparsi nomi del calibro dell’astronauta Luca Parmitano, collegato da Houston per offrire un contributo simbolico sulla capacità della città di superare i propri confini, e quello di Fiorello, che con un video-appello ha sostenuto la candidatura invitando a credere in una sfida che riguarda l’intera città -2-6.

Un racconto corale tra identità e progettualità concreta

La presentazione catanese, che ha trasformato l’audizione in un momento di identità condivisa e visione strategica, ha visto susseguirsi numerosi interventi volti a dare sostanza al dossier: si è parlato del programma dedicato ai protagonisti delle imprese creative e del terzo settore, del piano partecipato che guarda al 2038 come orizzonte per un’eredità culturale strutturale, e del rafforzamento del sistema bibliotecario e museale, senza tralasciare l’integrazione tra cultura, scienza e innovazione, come ha testimoniato anche la presidente di Confindustria Catania Maria Cristina Busi Ferruzzi, che ha voluto sottolineare il coinvolgimento del sistema imprenditoriale nella costruzione di una sinergia stabile tra cultura e impresa -2. Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, presente all’audizione, ha confermato il sostegno istituzionale, politico e finanziario della Regione, nel caso in cui Catania dovesse essere prescelta, e ha speso parole di apprezzamento per un progetto che ha definito solido e convincente, tanto da meritare un posto tra le protagoniste di questa selezione -2-10.

L’Emilia-Romagna si presenta con un progetto diffuso

Nella stessa mattinata, a Roma, è stata la volta anche della delegazione di Forlì e Cesena, che hanno portato insieme la propria idea di futuro con il dossier intitolato “I sentieri della bellezza”, un progetto che non si limita ai due capoluoghi ma che coinvolge attivamente altri cinquanta Comuni del territorio, a testimonianza di una candidatura che vuole essere sistemica e inclusiva -3-7. Davanti alla commissione, amministratori ed esperti hanno illustrato un progetto che punta a valorizzare le connessioni tra le città e i borghi dell’entroterra, e il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, presente all’audizione, ha lanciato un messaggio chiaro alla giuria chiedendo fiducia per un territorio che ha saputo fare della cooperazione e della partecipazione la propria cifra distintiva, come dimostra la folta delegazione di sindaci e amministratori giunta a Roma in pullman per sostenere la candidatura -7.

La due giorni di audizioni, che si concluderà domani con le restanti città finaliste, rappresenta il momento conclusivo di un percorso di valutazione che ha selezionato dieci progetti tra le ventitré candidature inizialmente pervenute -3-5. Ogni città ha avuto a disposizione un’ora di tempo, divisa in trenta minuti per la presentazione e altrettanti per rispondere alle domande della giuria, e al termine di queste due giornate gli esperti avranno tutti gli elementi per valutare nel dettaglio i progetti e sottoporre al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, l’indicazione della città vincitrice, il cui nome sarà annunciato ufficialmente entro il prossimo 27 marzo e che beneficerà di un finanziamento di un milione di euro per realizzare le iniziative previste nel dossier -3-5.

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