Sinner, il blu dipinto di blu e quel divario da 62 milioni con Cerundolo
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Redazione Sport
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Archiviato il ferocissimo kit total black con cui ha alzato il trofeo degli Internazionali BNL d’Italia in quel di Roma, Jannik Sinner è approdato a Parigi con un metaforico sottofondo di “Penso che un sogno così non ritorni mai più”. Un po’ perché il sogno di completare il Career Grand Slam a 24 anni è lì, a portata di mano, a una manciata di match di distanza; un po’ perché il suo kit da gara Nike per l’evento è effettivamente un tripudio di blu dipinto di blu.
Il numero uno del mondo, che ha già polverizzato il record di vittorie consecutive portandolo a trenta, si è presentato sul centrale parigino indossando cappellino, maglietta e pantaloncini di un azzurro intenso con sfumature più scure, un look che ha immediatamente spaccato in due l’opinione dei tifosi e che ha già fruttato all’altoatesino un nuovo soprannome ironico: “Cenerentolo”.
La divisa, che sostituisce il completo verde "Luigi" dell’anno scorso, rappresenta l’unico vero orgoglio cromatico azzurro di questa estate sulla terra rossa, anche se sui social si è scatenato il dibattito tra chi lo paragona a un “Bluenik” pronto alla battaglia e chi storce il naso, suggerendo che forse un paio di pantaloni bianchi avrebbero reso più elegante il tutto.
La sfida e il divario economico sul campo
Se l’estetica divide, i numeri parlano chiaro. Jannik Sinner, fresco del successo all’esordio contro il francese Clement Tabur, si prepara ad affrontare l’argentino Juan Manuel Cerundolo nel secondo turno dello Slam. Una sfida che tecnicamente vede opposti il numero 1 del mondo e il numero 56 del ranking Atp, ma che rivela un abisso ancora più profondo guardando i conti in banca dei due atleti.
Secondo i dati ufficiali, Sinner ha accumulato in carriera oltre 64,6 milioni di euro in prize money, una cifra che schiaccia letteralmente i circa 2 milioni complessivi guadagnati dall’argentino. Una differenza di oltre 62 milioni di euro, resa ancora più imbarazzante dal dato sulla sola stagione in corso: l’azzurro ha già incassato 6,7 milioni di euro nel 2026, quasi sedici volte i 421mila euro portati a casa da Cerundolo.
Quest’ultimo, va detto, ha dalla sua il fatto di essere uno specialista della terra (mancino tra l’altro, il che potrebbe creare qualche problema di adattamento a Sinner) e arriva al match forte di un titolo Challenger vinto a Bordeaux, ma il gap in classifica e quello patrimoniale restano un abisso difficile da colmare.
Sponsor e ricavi: il brand Sinner vola
La differenza, però, non si gioca solo sui campi da tennis. Il vero salto di qualità economico per Jannik Sinner è arrivato fuori dal circuito, grazie a un portafoglio sponsor che farebbe impallidire qualsiasi altro sportivo italiano. Oggi il tennista altoatesino guadagna più dagli accordi commerciali che dai tornei stessi: si stimano circa 30 milioni di euro all’anno provenienti da sponsorizzazioni, con Nike in testa a tutti grazie a un contratto che si aggirerebbe intorno ai 15 milioni di euro a stagione.
A questi si aggiungono colossi come Rolex, Gucci, Head, Lavazza, Fastweb, Alfa Romeo, De Cecco e Intesa Sanpaolo, nomi che trasformano Sinner in un brand globale capace di attrarre investimenti ben oltre il mondo della racchetta. Dall’altra parte della rete, Juan Manuel Cerundolo si affida quasi esclusivamente ai risultati sportivi: nessun portafoglio ricco di sponsorizzazioni, nessuna campagna pubblicitaria globale, solo la terra battuta e la speranza di sfondare il muro della top 50.
Una vita normale, insomma, per un ragazzo che nel 2021 vinse a sorpresa il torneo di Cordoba (il suo unico titolo ATP) partito addirittura dalle qualificazioni.
Il contesto azzurro tra derby e programmi
Mentre Sinner cerca di evitare la trappola rappresentata dal mancino Cerundolo, il resto della spedizione italiana a Parigi si muove tra conferme e impegni incrociati. Flavio Cobolli, dopo aver vinto il derby azzurro contro Andrea Pellegrino, è atteso da una sfida di secondo turno contro il cinese Yibing Wu, mentre Matteo Berrettini cerca di recuperare il miglior tennis per proseguire la sua corsa. L’azzurro numero uno del mondo, che ha aperto il programma odierno sul centrale, sa bene che ogni distrazione è vietata.
Sebbene l’assenza del campione in carica (infortunato al polso) e la striscia di vittorie inarrestabile lo dipingano come il favorito indiscusso, il ricordo della finale persa l’anno scorso al quinto set è ancora fresco. Per ora, l’unica certezza è il colore della sua maglia: un azzurro così acceso da sembrare uscito da una canzone, anche se qualcuno lo ha già ribattezzato con il nome della famosa principessa Disney. La partita, iniziata da poco, dirà se questo look porterà fortuna o se resterà solo una nota a margine di un torneo che Sinner vuole assolutamente conquistare.




