Draghi, L'Europa deve trovare la sovranità o rischia la schiavitù cinese
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Redazione Interno
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Mario Draghi, ex presidente del Consiglio, ha lanciato un monito chiaro e deciso durante il suo primo appuntamento pubblico a Milano. L'Europa deve prendere in mano il proprio destino o rischia di diventare schiava di altre economie, in particolare quella cinese. Draghi ha sottolineato la necessità di un debito comune europeo per finanziare gli investimenti necessari a portare le energie rinnovabili in tutto il continente. Senza un debito comune, i singoli Paesi si troveranno con un debito troppo elevato per sostenere tali investimenti, portando a un disastro economico.
Draghi ha presentato la sua "Agenda" che illustrerà durante la sessione plenaria dell'Europarlamento a Strasburgo. Questo piano Marshall prevede investimenti annuali di 800 miliardi di euro, secondo le stime dell'UE e della BCE, per salvare il Vecchio Continente dalla deriva economica prevista entro il 2040. Draghi ha avvertito che, senza interventi, l'Europa perderà 2 milioni di posti di lavoro all'anno a causa della demografia sfavorevole, della denatalità e delle lunghe vacanze estive che penalizzano le donne.
L'ex premier ha criticato il sistema scolastico italiano, sottolineando che la mancanza di scuole a tempo pieno e le lunghe vacanze estive non aiutano le donne a conciliare lavoro e famiglia. Ha evidenziato come queste problematiche costringano molte donne a sacrificare le proprie ambizioni lavorative. Draghi ha anche parlato della necessità di rafforzare la rete di assistenza, in particolare gli asili nido, in alcune parti del Paese dove sono praticamente inesistenti.
Il discorso di Draghi ha toccato anche temi di geopolitica, come l'espansionismo cinese e l'aggressione russa. Ha posto l'accento sulla necessità di un'Europa autonoma, indipendente e sovrana, capace di affrontare le sfide globali senza dipendere da altre potenze.




