Draghi a Bruxelles: l'Europa rischia la sovranità, allarme sulla competitività

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mario Draghi, tornato a Bruxelles per un primo bilancio sul suo rapporto per la competitività, ha lanciato un monito severo e senza mezzi termini all'Unione europea, la cui inazione, come ha dichiarato conferendo con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, «minaccia non solo la nostra competitività, ma anche la nostra stessa sovranità». Un anno fa, quel piano da 800 miliardi di investimenti aggiuntivi l'anno era stato salutato come la sveglia indispensabile per il rilancio continentale, un progetto ambizioso che promuoveva, fra l'altro, il debito comune e la rimozione delle barriere interne.

L’auto-compiacenza, vero peccato originale dell'Europa secondo l'ex presidente del Consiglio, sembra però avere ancora la meglio sullo «spirito d’urgenza» che von der Leyen ha affermato di aver applicato nel suo nuovo mandato. La realtà dei fatti, come sottolineato dall'economista Jean Pisani-Ferry, è che il tasso di implementazione del rapporto è «un disastro», con un misero 11% di misure adottate che molto probabilmente include soltanto «gli obiettivi più semplici e a portata di mano».

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