Peanut, lo scoiattolo star del web, soppresso dalle autorità sanitarie di New York
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Redazione Esteri
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Peanut, lo scoiattolo che aveva conquistato il cuore di migliaia di persone sui social media, è stato soppresso dalle autorità sanitarie di New York. La notizia ha suscitato un'ondata di emozioni e polemiche, soprattutto per il legame affettivo che il piccolo roditore aveva instaurato con il suo salvatore, Mark Longo. Quest'ultimo, con parole toccanti, ha espresso il suo dolore per la perdita dell'animale che aveva salvato e cresciuto per sette anni, trasformandolo in una celebrità del web.
La storia di Peanut inizia sette anni fa, quando Longo trovò il piccolo scoiattolo ferito e abbandonato. Da quel momento, tra i due si instaurò un legame speciale, che portò Peanut a diventare un'influencer su Instagram, con oltre 750 mila seguaci. Tuttavia, la sua popolarità non è bastata a salvarlo dal destino che le autorità sanitarie di New York gli avevano riservato. Prima delle elezioni, infatti, l'amministrazione decise di sequestrare e sopprimere l'animale, scatenando una serie di reazioni a catena.
La vicenda ha assunto contorni politici quando la campagna di Donald Trump ha adottato il caso di Peanut come esempio delle pericolose conseguenze dell'intervento delle istituzioni sulle libertà dei cittadini. Un messaggio intitolato "RIP Peanut" è apparso sul profilo TikTok della campagna dell'ex presidente, promettendo vendetta alle urne. La storia ha continuato a far discutere, con alcuni sostenitori di Trump che hanno visto nella soppressione dello scoiattolo un simbolo della lotta contro l'oppressione statale.
In un episodio che ha ulteriormente alimentato le polemiche, durante il discorso di ammissione di sconfitta della vicepresidente Kamala Harris, un animaletto a coda lunga è apparso per qualche secondo sul palco di Washington, suscitando commenti ironici sui social media.




